L’ex caserma De Amicis diventerà museo delle scienze per bambini

10 Giugno 2018

Il piano del Comune è quello di affidare la struttura, ancora di proprietà del Demanio, a Saca e Cogesa L’assessore Bencivenga: il complesso ospiterà uffici, ma anche aule didattiche e una biblioteca

SULMONA. Procede a grandi passi il progetto di valorizzazione dell’ex caserma De Amicis. L’assessore alla Cultura Alessandro Bencivenga ha partecipato l’altro giorno all’Aquila a un incontro al segretariato regionale del Mibact dove ha presentato il progetto di museo di scienze naturali per bambini, che dovrà servire da lasciapassare per la cessione della struttura al Comune. L’imponente immobile in centro storico, infatti, è ancora di proprietà del Demanio, che ha però tutto l’interesse a cederlo, con un vincolo legato alla realizzazione di attività culturali. I piani dell’amministrazione Casini sono quelli di affidare l’ex caserma a Saca e Cogesa, che potrebbero trasferire lì i loro uffici, con circa 200 persone che tornerebbero a ripopolare il centro, ormai privo di servizi. In più, per ottenere la struttura dirimente è anche la sua vocazione culturale. Da qui la presentazione del progetto museale.
«La realizzazione di un museo delle scienze per bambini, con sezioni riguardanti il ciclo dell'acqua e quello dei rifiuti, con aule didattiche e biblioteca annesse, al piano terra della struttura, in stretta collaborazione con le società Saca e Cogesa, è la proposta che ho illustrato durante la riunione», spiega l’assessore Bencivenga. «Il progetto di valorizzazione culturale dell’edificio, già convento di Santa Monica, è stato apprezzato dai rappresentanti del Ministero e dell’Agenzia del Demanio, che hanno mostrato grande interesse sia dal punto di vista culturale che socio-economico, in quanto finalizzato anche a riportare gli uffici in centro e a valorizzare un immobile altrimenti destinato al deterioramento. L’unica condizione posta dall’amministrazione per avviare la progettazione», aggiunge, «è l'accertamento delle condizioni dell’immobile dal punto di vista della vulnerabilità sismica, elemento questo che potrebbe influire notevolmente sull’importo finanziario dei lavori da sostenere per rendere fruibile l’ex caserma».
Hanno partecipato all'incontro il segretario regionale per i Beni culturali, Stefano D’Amico, la soprintendente per L’Aquila e i comuni del cratere, Alessandra Vittorini e Tiziana Falasca per l’Agenzia del Demanio.
«L’esito positivo di questo primo incontro indica che siamo sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo nell’interesse della cittadinanza», conclude Bencivenga. L’area in questione è grande 11.292 metri quadri, 1.391 dei quali (tutti coperti) si uniscono sul lato opposto dell’isolato all’ex caserma Pace, una volta sede dell’Organizzazione penitenziaria militare e ora dell’Università e di alcuni uffici comunali. Un fortino della sicurezza in centro città, dunque, a pochi passi da piazza XX Settembre e piazza Garibaldi.
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