L’ex cattedrale trasformata in discarica

22 Ottobre 2019

Rifiuti e degrado tra le rovine di San Bartolomeo, il progetto di riqualificazione lanciato e poi archiviato

AVEZZANO. Ex cattedrale di San Bartolomeo trasformata in una discarica. Ai piedi di ciò che resta del luogo di culto, raso al suolo dal terribile terremoto del 13 gennaio del 1915, è un fiorire di rifiuti, mentre le erbacce stanno coprendo tutta l’area: bottiglie di birra, vecchi indumenti, barattoli e rifiuti vari, mentre sotto alla scritta che ricorda l’immane tragedia, si allunga la scia che testimonia l’uso di quell’area come bagno pubblico. Un degrado frutto delle scorribande serali di gruppi di giovani che sta agitando i residenti dei palazzi adiacenti all’ex cattedrale, ormai alla mercé dei vandali. «Qui, soprattutto nelle ore serali, c’è il ritrovo di gruppetti di giovani che fanno quello che vogliono», racconta una residente, «e al mattino si vedono i risultati. Sarebbe necessario qualche controllo, poiché, con quelle presenze, molte persone, soprattutto gli anziani, si agitano. E non guasterebbe un po’ di pulizia da parte del Comune o degli addetti alla raccolta dei rifiuti, sopratutto per rispetto delle persone che in quell’alba tragica in questo luogo persero la vita». Nel centenario del sisma, durante l’amministrazione Di Pangrazio, il Comune aveva messo in cantiere un progetto, con il sostegno di imprenditori e del marsicano, Gianni Letta, per rendere visibile quel pezzo di storia e riqualificare l’intera area di piazza San Bartolomeo. Ma come spesso accade il lavoro si è interrotto allo scavo e all’indagine archeologica che ha portato al rinvenimento dei resti mortali dei religiosi sepolti nella cripta dell’ex cattedrale di San Bartolomeo, compresa Madre Maria Teresa Cucchiari, la religiosa in odore di beatificazione. L’operazione, secondo indiscrezioni, potrebbe tornare d’attualità, per portare a termine la valorizzazione archeologica e la riqualificazione di piazza San Bartolomeo. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .