L’ex convento delle Lauretane sarà uno spazio a uso pubblico

Passo in avanti per il restauro dell’edificio: pubblicato il bando di gara per affidare la progettazione Il costo dell’intervento di recupero, conservazione e valorizzazione ammonta a 10 milioni di euro
L’AQUILA. Passo avanti per il restauro dell’ex convento delle Lauretane.
Il Comune dell’Aquila ha, infatti, ufficialmente pubblicato il bando di gara “per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione della fattibilità tecnico economica, alla progettazione definitiva-esecutiva, nonché alla direzione lavori e al coordinamento della sicurezza in fase progettazione e in fase di esecuzione”.
La delega agli uffici per la messa a punto degli atti di gara risale allo scorso mese di dicembre.
La giunta comunale dell’Aquila, alcuni mesi fa, aveva approvato il documento preliminare alla progettazione. L’ex convento delle Lauretane, in piazza della Lauretana, era stato sede dell’Istituto Agrario e fino al sisma del 2009 degli uffici “caccia e pesca” della Provincia dell’Aquila.
Il costo complessivo dell’intervento (progettazione più lavori) si aggira sui dieci milioni di euro.
la storia
«L’edificio», si legge nel progetto preliminare reso noto mesi fa, «affaccia direttamente sulla piazza della Lauretana, all’interno del Quarto di San Pietro nei pressi della Chiesa di San Lorenzo, costruita dagli abitanti del castello di Pizzoli che così contribuirono, nel XIII secolo, alla fondazione della città. La chiesa, distrutta e ricostruita più volte venne danneggiata quasi completamente dal terremoto del 1703 e lasciata in stato di abbandono fino a quando, nel 1807, per volontà del conte Mignanelli sulla porzione superstite della chiesa di San Lorenzo venne ricostruita una nuova parrocchia intitolata alla Madonna di Loreto».
«Dall’analisi della cartografia storica disponibile è possibile rilevare come l’area, con particolare riferimento alla zona più occidentale, si è conservata, sostanzialmente inedificata fino a oltre la metà dell’Ottocento. A partire dal secondo Dopoguerra si realizza l’effettiva edificazione dell’area con massivi interventi di edilizia popolare che renderanno progressivamente illeggibile la sua storia, impattando sulla cinta muraria e alterando pesantemente i rapporti con il costruito storico e la viabilità esistente».
GLI OBIETTIVI DEL RECUPERO
«Obiettivo prioritario dell’intervento», si legge ancora nella scheda progettuale relativa all’ex convento delle Lauretane, «è il recupero dell’edificio finalizzato alla conservazione del bene e alla valorizzazione mediante la sua rifunzionalizzazione come spazio da destinare a uffici e spazi di lavoro condiviso. Al tempo stesso l’edificio da recuperare andrà concepito come luogo d’incontro e spazio pubblico per presentazioni, dibattiti, corsi, eventi a basso impatto in grado di favorire la permeabilità sociale tra gli utilizzatori degli uffici e la città».
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