L’ex multisala Garden finisce in vendita all’asta

16 Giugno 2020

La struttura fu per anni punto di riferimento per gli appassionati di cinema La procedura segue un mutuo non onorato dai gestori per comprare l’area

L’AQUILA. Finisce all’asta immobiliare l’ex cinema Garden, la multisala situata a Monticchio, lungo la strada provinciale per Valle Cavalletto d’Ocre, che per molti anni fu l’alternativa per gli appassionati di cinema, anche sotto l’aspetto della localizzazione, al Movieplex di Pettino.
Il sisma del 2009 ha poi escluso che l’attività potesse essere in qualche modo riavviata. Per la verità, nel 2010 ci fu un protocollo d’intesa sottoscritto dalla presidenza del Consiglio dei ministri con Comune e Atam, che affidava a quest’ultima la gestione della multisala di Monticchio. Per trasformare il cinema in un teatro servivano 600mila euro, da attingere a un fondo di solidarietà. Ma non se ne fece nulla.
Il caso è finito in tribunale per un mutuo fondiario per circa due milioni fatto molti anni fa dalla Sigma srl che gestiva la multisala con l’Unicredit per acquistare l’area.
Il debito non fu onorato e allora la banca, tramite l’avvocato Piermichele De Matteis, ha avviato le pratiche per ottenere quanto spetta tramite la procedura immobiliare esecutiva. Il valore iniziale dell’immobile dell’asta era stato fissato per 2 milioni secondo la consulenza tecnica d’ufficio disposta all’epoca dei fatti dal giudice Mario Cervellino, ora trasferito ad Avezzano. La prossima udienza davanti al giudice dell’esecuzione Emanuele Petronio si terrà il primo luglio 2020. L’offerta minima è di 283mila euro.
Per la valutazione di quella struttura, un tempo affollatissima, ci fu un sopralluogo quasi quattro anni fa. In molti ricorderanno che le sale erano quattro, vi era un atrio molto spazioso, un piccolo bar e un soppalco. Vi era, inoltre, un ampio parcheggio per centinaia di macchine.
La superficie utile complessiva supera i 2mila metri quadrati per gli immobili, oltre a due ettari di terreni.
La perizia sullo stato di conservazione, secondo l’ingegnere Roberto Bussolotti, rileva come l’immobile, nel complesso, risulti in uno stato di conservazione definito scarso, anche se bisogna fare delle distinzioni. Per quanto riguarda, in particolare, la multisala, i locali sono in evidente stato di abbandono e non sono più utilizzabili, per cui il perito ritiene che i costi del ripristino siano notevoli anche per la copertura. Ma ci sono anche altri spazi giudicati in buono stato di conservazione.
Va detto che il sisma causò danni lievi alla struttura in cemento armato.
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