L’ex Otefal assume 15 persone
L’Aquila che riparte, l’azienda rilevata all’asta punta ora a riassorbire almeno 80 dipendenti
L’AQUILA. La nuova proprietà si è insediata a Bazzano lo scorso 6 giugno. E in questi giorni i primi 15 lavoratori hanno firmato il contratto di assunzione a tempo indeterminato. Passi concreti, per la ripartenza dell’ex Otefal, specializzata nella produzione di laminati e chiusa da un anno. La Framiva Metalli di Varese, che si è aggiudicata il sito nell’asta del 3 aprile, ha avviato il piano di assunzioni, annunciato ai sindacati, che prevede la ricollocazione nel reparto laminatoio, entro dicembre, di 50 dei 170 dipendenti in mobilità. Altri 30 dovrebbero rientrare alla fonderia, tempo un anno, e si attendono notizie anche per la sezione verniciatura, che potrebbe essere data in affitto a una società specializzata.
Nel frattempo, si sta procedendo con i lavori di ristrutturazione e adeguamento dello stabilimento, in modo da rispettare la data di settembre per la riapertura della fabbrica. «Le prime 15 assunzioni», commenta Clara Ciuca della Uilm, «sono un segnale importante e rappresentano una speranza per tutti i 170 dipendenti: si parte con una cinquantina di persone, ma in base alla bozza di piano industriale che ci è stata illustrata, il riassorbimento sarà graduale, e calibrato al riavvio dei vari reparti. Abbiamo chiesto un nuovo incontro, per avere informazioni sul reparto di verniciatura, per il quale la Framiva sta cercando un partner. L’inizio ci rende ottimisti: c’è un’azienda seria, che ha investito circa 20 milioni sul territorio aquilano, che dialoga con le istituzioni e che sta rimettendo in moto gli ingranaggi per restituirci una fabbrica altamente specializzata, con un mercato florido. Il nostro obiettivo, per cui offriamo la massima disponibilità, è il rientro nel tempo di tutti i lavoratori e magari anche la creazione di nuovi posti di lavoro».
La Framiva, scalzando gli spagnoli della Lux Perfil, ha acquisito il sito alla cifra di 8,7 milioni, dopo ben quattro aste, indette dal curatore fallimentare Omero Martella, che erano andate deserte. Il piano industriale prevede che la società di Varese si occupi direttamente del reparto laminatoio, mentre alla fonderia è interessata la Feral Recycling di Chieti. Questi i numeri delle assunzioni: per iniziare 5 addetti da impiegare nella fonderia, per arrivare a 25-30 unità entro giugno del 2016. Altre 40 persone al laminatoio (e 15 sono già state assunte) entro settembre-ottobre prossimi, che diventeranno 50 a dicembre. E il discorso ancora aperto della verniciatura. I sindacati hanno accolto positivamente l’operazione, di cui si cominciano a vedere i primi risultati. L’ex Otefal, fondata dalla famiglia bergamasca Pozzoli, era stata rilevata dai siriani della Madar a gennaio del 2013: un’avventura durata solo12 mesi.
Romana Scopano
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