L’ex rettore: «Tiberti mi ha calunniato» Presentato l’esposto
L’AQUILA. Prima amici poi nemici: prosegue la guerra di carte bollate tra l’ex rettore dell’ateneo aquilano Ferdinando di Orio e il professor Sergio Tiberti. Nei giorni scorsi una denuncia penale è...
L’AQUILA. Prima amici poi nemici: prosegue la guerra di carte bollate tra l’ex rettore dell’ateneo aquilano Ferdinando di Orio e il professor Sergio Tiberti.
Nei giorni scorsi una denuncia penale è stata presentata dall’avvocato Antonio Valentini, che in questa sede tutela gli interessi dell’ex rettore, per calunnia. Alla base di quest’iniziativa di di Orio una denuncia a sua volta presentata da Tiberti contro di lui che non ha avuto seguito. Si tratta del procedimento penale che in passato ha riguardato di Orio e la moglie e che la magistratura ha mandato in archivio il 3 ottobre scorso in modo definitivo. Secondo quanto riferito nella recente denuncia, un paio di anni fa il professor Tiberti si sarebbe presentato negli uffici della Guardia di Finanza, in particolar modo in quelli della polizia tributaria, dichiarando che i redditi di di Orio fossero inferiori rispetto ai beni immobili a lui riconducibili e soprattutto alle movimentazioni finanziarie transitate sui suoi conti correnti bancari.
Fatte le dovute indagini e, appurato che la realtà non sembrava rispondente a quanto denunciato, il professore fu convocato per dare chiarimenti.
In occasione di quella citata audizione, secondo la denuncia di Valentini, Tiberti non ha aggiunto nulla di rilevante ai finanzieri che chiedevano pezze di appoggio per l’indagine. Di Orio, inoltre, rivela di costituirsi parte civile in questo procedimento. Di Orio contesta anche la condanna a tre anni di reclusione che gli è stata inflitta dal tribunale di Roma dopo una denuncia di Tiberti e ha fatto ricorso in appello. Fatto sta che dopo innumerevoli iniziative giudiziarie a suo carico ha presentato un esposto al Csm e al ministero della Giustizia sostenendo di temere per la sua stessa incolumità fisica. L’ex rettore è comparso di nuovo in tribunale per rispondere all’accusa, anche questa volta di calunnia, in seguito alla denuncia di Tiberti. Il processo, davanti al giudice Giuseppe Grieco, è stato aggiornato ad aprile del prossimo anno. Atti istruttori non potevano essere fatti in quanto il giudice andrà presto in pensione e, pertanto, è opportuno che vengano svolti dal nuovo collegio anche per evitare che debbano essere ripetuti. In questo processo l’ex rettore è assistito dai legali Antonio Milo e Giovanni Marcangeli.
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