L’ex sede dello Scientifico totalmente in abbandono

19 Febbraio 2019

La struttura di proprietà comunale era destinata a ospitare uffici pubblici Ci sono a disposizione 2 milioni. Il sindaco: c’è stato un ripensamento sul progetto

L’AQUILA. Da una possibile sede del municipio, come proposto a più riprese dall’ex direttore della Confcommercio, Celso Cioni, e dall’ex consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, durante l’amministrazione Cialente, a luogo dimenticato e abbandonato.
Parliamo dell’edificio che ha ospitato per molti anni la succursale (biennio) del Liceo scientifico, in via Maiella, nella zona di San Bernardino.
Un altro aspetto della ricostruzione che non è mai partita per una parte del centro storico, quella pubblica. Nella prima puntata sulla ricostruzione che non c’è, abbiamo trattato l’ex asilo comunale di via Coppito, nel quarto di San Pietro. Ora è la volta dell’ex sede del Liceo scientifico che, come mostrano le foto, è in uno stato di totale abbandono.
Anche se c’era un istituto scolastico provinciale, la proprietà dell’immobile è del Comune.
«La stazione appaltante dei lavori è il Provveditorato alle Opere pubbliche», chiarisce il sindaco Pierluigi Biondi, che è anche titolare della delega alla Ricostruzione.
«L’edificio inizialmente, prima del terremoto del 2009, era destinato a uffici. Adesso è oggetto di un ripensamento». Ma non si sa, per ora, cosa produrrà questo «ripensamento». La destinazione dell’ex sede del Liceo scientifico non si conosce.
Nel 2015, prima, e nel 2016, poi, prima Cioni, poi Pietrucci, proposero all’amministrazione Cialente di riportare subito gli uffici comunali in centro, per far ripartire il cuore storico della città. Ma gli appelli sono rimasti inascoltati e, a distanza di 4 anni l’uno e 3 anni l’altro, nessuno ha fatto nulla di concreto per riportare gli uffici pubblici nel centro storico cittadino. Un auspicio anche e soprattutto da parte dei 75 esercenti che hanno avuto il coraggio civico di riaprire o aprire le loro attività in centro.
Se fino a qualche anno fa l’edificio di via Maiella (o meglio, via della Maiella, come recita la targa toponomastica) poteva essere praticamente disponibile, ora ci sono molti lavori da fare e quando – se mai – aprirà il cantiere, la struttura si presenterà molto deteriorata.
Ci sono 2 milioni di euro a disposizione per la ex sede del Liceo scientifico, come aveva annunciato poco più di un anno fa il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Giorgio De Matteis, nell’ambito delle opere ritenute «strategiche» per la città.
I 2 milioni di euro per l’ex Scientifico, fanno parte del Masterplan da 30 milioni della Regione.
Nonostante il finanziamento, però, tutto è fermo. Così com’è fermo tutto per la vicina ex scuola De Amicis, per la quale è stata inaugurata, forse troppo frettolosamente, l’apertura del cantiere, con un’impresa che, invece, ha fatto ricorso e ha bloccato tutto.
Alla burocrazia si è abituati, purtroppo, ma se ci si ferma a pensare che sono trascorsi ben 10 anni dal terremoto e ci sono molti edifici, soprattutto pubblici, fermi a quella tragica notte del 6 aprile 2009, forse qualcosa non ha quadrato e non quadra.
(2 - continua)
©RIPRODUZIONE RISERVATA