L’ex sindaco contro Cannavicci: cattiva gestione dei Map

30 Agosto 2017

CAMPOTOSTO. L’ex sindaco di Campotosto e consigliere di opposizione Antonio Di Carlantonio, si toglie qualche sassolino dalle scarpe stanco di sentire lamentele sulla situazione post sisma del paese...

CAMPOTOSTO. L’ex sindaco di Campotosto e consigliere di opposizione Antonio Di Carlantonio, si toglie qualche sassolino dalle scarpe stanco di sentire lamentele sulla situazione post sisma del paese ultimo baluardo aquilano dell’Alta Valle dell’Aterno. Di Carlantonio chiama in causa l'amministrazione e il sindaco Luigi Cannavicci, che più volte ha rimarcato come Campotosto stia vivendo uno dei momenti più difficili. Da un lato il terremoto che a gennaio ha distrutto la metà del patrimonio immobiliare; dall’altro, il dramma dello spopolamento comune a tanti piccoli borghi montani. Di fronte alle “lamentele” di Cannavicci, che ha sottolineato la latitanza delle istituzioni (non ci sono vigili del fuoco o protezione civile) e la mancanza di personale, Di Carlantonio sostiene che «il sindaco deve battere i pugni sui tavoli istituzionali per ottenere ascolto». Ci sarebbero aspetti discutibili, inoltre, nella gestione dei Map, «assegnati in modo non del tutto trasparente», sottolinea, «per cui non si capisce se alcuni nuclei familiari abbiano diritto o meno a viverci. È un discorso di giusta ripartizione e di diritto alla fruizione. Sembra che ci sia», rimarca Di Carlantonio, «una sorta di arrembaggio ai Map, situazione che dovrebbe essere regolarizzata con un atto d’imperio del sindaco e chi non ne ha diritto deve uscire fuori». Non solo: l’ex sindaco ricorda che «Campotosto è l’unico paese dell’Alta valle dell’Aterno a non aver approvato il bilancio». Non c’è ombra, poi, del pagamento dei contributi per l’autonoma sistemazione, i cui importi sono stati richiesti a gennaio. Di Carlantonio ricorda che ancora non vengono individuate le aree per le Sae, le Soluzioni abitative provvisorie.(m.g.)
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