L’ex vivaio forestale torna al Comune

La giunta De Angelis punta ad arricchire l’area con un centro studi e un laboratorio di ricerca
AVEZZANO. Operazione rilancio per l’ex vivaio “Marsica” (gestito dalla Forestale) tornato, dopo molti anni, nelle mani del Comune.
Con la riacquisizione al patrimonio comunale, l’amministrazione De Angelis punta a rimettere quei tre ettari di terreni alla periferia della città, in via Pertini, in produzione attiva, con l’aggiunta di un centro studi e un laboratorio di ricerca in collaborazione con l’Istituto agrario e l’Università.
«L’idea guida, che andremo a sviluppare con gli esperti del settore, a partire da settembre», afferma l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, «è quella di creare una start up innovativa, affinché in quel pezzo di storia della città, che per qualche decennio ha prodotto piante, il vivaio torni in piena attività. Stavolta, però, con un grande valore aggiunto: un mini laboratorio e un piccolo centro per lo studio e la ricerca nel settore. Un ambiente dove poter testare sul campo le criticità e le strade da intraprendere anche sulla scelta degli alberi e degli arbusti che, in prospettiva, ben si adattano nella nostra città. Anche in previsione dei cambiamenti climatici, che non avvertiamo in tempo reale, ma purtroppo avanzano inesorabilmente. Però, nel nostro piccolo, tutti possiamo dare un contributo per salvare il pianeta sempre più a rischio».
Presutti, cita il caso Pescara, una delle sette aree costiere inserite dall’Enea in quelle a rischio inondazione entro la fine del secolo: lo studio è stato presentato a Roma dall’Agenzia nazionale di fronte ai massimi esperti italiani in materia di cambiamenti climatici. Insomma, un segnale da non sottovalutare, che induce tutti a interrogarsi e chi ha gli strumenti a fare qualcosa per stimolare il dibattito e favorire il cambiamento. «Il vivaio», aggiunge l’assessore Presutti, «è una goccia, ma non si può restare a guardare. Chiameremo gli esperti per individuare insieme la strada migliore verso il recupero e la valorizzazione», conclude Presutti. «Una grande scommessa mirata a dare un piccolo contributo alla difesa del pianeta e dell’ambiente».
Questione che domani e dopodomani, alle 21, nell’ambito del 18° festival itinerante internazionale Cinema Natura & Ambiente, che si avvale della prestigiosa collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, farà capolino in piazza Risorgimento.
Qui giovedì, al termine del film “The third industrial revolution: a radical new sharing economy” è in agenda un dibattito che vedrà in veste di relatori Angelo Consoli (direttore europeo di Jeremy Rifkin); Antonio Rancati (coordinatore nazionale Cetri-Tires); Giovanni De Cristofaro (delegato regionale del dipartimento Cetri educational); Giovanni Valentini (docente dell’Università D’Annunzio).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

