L-Foundry, bonus per i lavoratori
Raggiunta l’intesa per il premio di produzione, 600 euro per i 1.500 dipendenti
AVEZZANO. Premio produzione di 600 euro ai 1.500 dipendenti della L-Foundry. L’azienda, da poco passata nelle mani della multinazionale cinese Smic, ha accolto la richiesta delle parti sociali e ha deciso di concedere ai lavoratori una sorta di bonus per l’operato svolto nel 2016. Nell’incontro, che si è tenuto nella sede dell’azienda del nucleo industriale, sono state affrontate diverse tematiche tra cui il carico produttivo dei prossimi mesi che, almeno per ora, non necessiterà degli ammortizzatori sociali. Confermato in linea di massima, invece, il piano ferie che richiederà aggiustamenti con l’inserimento di nuovi giorni solo per coloro che non hanno raggiunto gli obiettivi posti nell’accordo di febbraio 2016. «Possiamo dire che dopo anni di oscurantismo si apre una nuova fase per l’azienda», ha precisato Antonello Tangredi della Fim-Cisl. «Oggi si comincia a parlare del premio di risultato previsto dal contratto collettivo nazionale».
I lavoratori riceveranno 600 euro una tantum da liquidare sotto forma di “welfare aziendale”, cioè esentati dalle imposte. Un incentivo, quindi, a dare sempre il meglio e allo stesso tempo rappresenta un premio per i sacrifici degli ultimi mesi. «Dopo quasi 5 anni consecutivi di ammortizzatori sociali, con relativa perdita di reddito, si torna a discutere di salario aggiuntivo», ha precisato Andrea Campione della Fismic, «è ancora presto per dire che l’uscita del tunnel è vicina, visto che il mese scorso è stata fatta una settimana di cassa integrazione, ma l’arrivo della nuova società fa ben sperare».
Intanto si pensa già al futuro e alla costruzione di un organo in grado di valutare l’erogazione assidua del premio per i dipendenti dell’azienda che produce memorie volatili.
«La delegazioni Fiom ha posto l’accento sulla costruzione di una modalità che potesse garantire un premio di risultat», hanno commentato le rsu della Fiom-Cgil, «L-Foundry si è detta disponibile a costruire questo meccanismo, attraverso un esame congiunto dei possibili scenari a partire da gennaio 2017. Riteniamo che ci sia da fare un lavoro serio sulla costruzione del premio di risultato che ci vedrà impegnati nelle prossime settimane per garantire una distribuzione, alla totalità dei dipendenti, dei benefici economici che ne deriveranno, così come di tutti è stata la partecipazione ai sacrifici che abbiamo affrontato finora e non ancora archiviati».
Eleonora Berardinetti
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