L’hard rock con il mito Don Airey a Paganica

Dopo le 21 il tastierista dei Deep Purple pronto a infiammare la piazza. Al Ct dell’Aquila si mangia col personal trainer
L’AQUIILA. Vedersi “recapitato” alla Villa di Paganica un musicista del calibro di Don Airey è cosa non da poco. Dal 2002, il musicista originario di Sunderland, nel Regno Unito, è il tastierista dei Deep Purple e con loro suona anche l’organo Hammond. Tanto più che stiamo parlando di un tastierista e compositore tra i più dotati di sempre nell’ambito dei generi dell’hard rock e dell’heavy metal, uno degli ispiratori di tutta la generazione dei tastieristi legati a questo filone. Appuntamento a stasera, dopo le 21. Non solo Child in time e Smoke on the water, dunque, anche se i successi dei Deep Purple non mancheranno. Airey ripercorrerà parte della sua carriera, fatta di collaborazione con grandi nomi hard rock e metal, dagli anni Settanta a oggi. Ha lavorato per le parti di tastiera in oltre 200 album, spesso senza apparire nella formazione delle band e talvolta rimanendo addirittura nell'ombra durante le prestazioni dal vivo. Molti gruppi, tra quelli che non avevano un tastierista stabile, gli hanno proposto di produrre e lavorare insieme. Don Airey ha reso più armonici e completi gli arrangiamenti di moltissimi gruppi lungo oltre 30 anni di carriera, suonando e contribuendo proattivamente a moltissimi dei successi di Black Sabbath, Jethro Tull, Ozzy Osbourne, Brian Mayt, tra gli altri. Sul palco della Villa salirà insieme alla band Perfect Strangers.
Previste anche cover dei Rainbow, Gary Moore e dello Ozzy Osbourne. Solo due date sono previste in Italia. Ad aprire il concerto di Don Airey saranno i BlueHole, gruppo aquilano con il loro rock d’autore, e a seguire Fulvio Feliciano, maggiore interprete italiano dello stile hendrixiano, con il suo progetto “In the name of Jimi”. Se tutta questa buona musica riesce a sbarcare a Paganica, lo si deve all’intuito e al talento di Diego Fiordigigli, gestore del Poco Loco, le cui selezioni musicali sono piuttosto note.
LA KERMESSE. Intanto, tra degustazioni, assaggi e concerti minori, la gara entra nel vivo oggi, con l’edizione numero 17 della storica manifestazione sportiva che si svolge a Paganica dal XVII secolo, una gara tra squadre formate da 4 corridori, che utilizzano il Cappello come testimone. Ieri c’è stata la corsa tra i rioni paganichesi, oggi la gara tra i paesi del circondario. Contrariamente a quanto possa sembrare, il livello di difficoltà della Corsa del Cappello non è da sottovalutare, perché è una gara molto impegnativa, alla quale tutti possono partecipare, ma è consigliabile avere una certa preparazione fisica, con la variante caldo. Il resto lo hanno fatto gli assaggi, dai cannarozzetti locali alle selezioni di carni. E poi, gli appuntamenti enogastronomici, alla scoperta dei prodotti tipici, come i fagioli. Una serie di proposte a cura dell'associazione "La Fenice" presideuta da Luca Centofanti.
IN CENTRO. L’estate continua in centro storico, grazie alle iniziative di numerosi locali che hanno organizzato i dehors per l’estate. Tra le idee più originali le proposte del Gym Club, del Circolo Tennis, con la personal trainer Djamrek Lucarelli. Un'idea alternativa per l'estate, provare per credere. Una possibilità di divertirsi e restare in forma in maniera dinamica.
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