L’hotel Cristallo a una società di Praga

15 Novembre 2017

Gestirà la struttura per 6 mesi. Tre imprenditori interessati allo storico albergo di Campo Imperatore

L’AQUILA. Già operativa sul versante teramano, dove gestisce due alberghi a Prati di Tivo, è stata una società con sede a Praga, la Bonn Hoff, a essersi aggiudicata per sei mesi la gestione dell’hotel Cristallo e del rifugio Le Fontari. La procedura di trattativa privata, attivata dopo che sono andati deserti ben tre bandi per l’affidamento delle strutture ricettive di Campo Imperatore, è stata espletata ieri mattina su iniziativa dell’amministratore a tempo del Centro turistico del Gran Sasso Domenico de Nardis. Resta fuori, per il momento, lo storico hotel di Campo Imperatore, insieme al rifugio di Montecristo. «Ci sono tre imprenditori interessati», spiega l’avvocato de Nardis, «e nei prossimi giorni si procederà con un’ulteriore trattativa privata, per individuare il gestore del rifugio Hotel Campo Imperatore, dell’annessa tavola calda, e del rifugio di Montecristo».
Dunque, dopo che sono andati a vuoto due esperimenti di gara e si è risolta con un nulla di fatto anche la procedura aperta con carattere d’urgenza, le cui offerte sarebbero dovute pervenire entro il 10 novembre, il commissario del Ctgs ha attivato, due giorni fa, la trattativa privata, con un importo base di 1.500 euro al mese per il rifugio Hotel di Campo Imperatore e di 1.000 euro per il rifugio Montecristo. Ma per sapere se la procedura andrà a buon fine, occorre aspettare ancora qualche giorno. Si tratta di un’operazione non facile, visto che l’albergo dove è stato tenuto prigioniero Mussolini versa in condizioni disastrose e necessita di un restauro sostanzioso, per il quale è già pronto il progetto, con i relativi fondi. E ancora non si scioglie il nodo della partenza della prossima stagione invernale, considerato che sono in corso i lavori per la sostituzione della seggiovia delle Fontari. Intanto, è terminata la ristrutturazione dell’ostello di Campo Imperatore, iniziata dalla passata amministrazione.
«Si tratta di un riuscito intervento di recupero», aggiunge de Nardis, «e spero che il mio successore si occupi della gestione anche di questa struttura, che adesso va fornita di mobili e arredamento. Ci sono 12 camere, per un totale di 24 posti letto, e una bella sala per la ristorazione, a doppia altezza. Credo che entro un paio di mesi si possa darla in affidamento».
I lavori sono stati appaltati alla società Cobar spa di Altamura, nel dicembre del 2016, e il cantiere doveva essere riconsegnato a primavera, ma ci sono stati ritardi, a causa di uno stop dallo scorso dicembre fino a giugno. (r.s.)
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