L’igiene orale batte l’ipertensione

25 Ottobre 2018

È quanto emerge da una ricerca scientifica condotta in Ateneo

L’AQUILA. Il dottor Davide Pietropaoli e i collaboratori del gruppo di ricerca, guidato della professoressa Annalisa Monaco del Dipartimento Mesva dell’Università hanno ottenuto un importante risultato dimostrando che la salute orale è fondamentale nella buona riuscita della terapia contro l’ipertensione arteriosa.
L’articolo, comparso sulla Rivista Internazionale Hypertension, ha suscitato l’interesse della comunità scientifica e dei media nazionali e internazionali. Quanto sostenuto dai ricercatori aquilani mostra che la semplice cura dello stato di salute della bocca è un importante fattore nel conseguimento del controllo farmacologico di una malattia diffusa, economicamente costosa e, spesso, pericolosa per la vita se non curata adeguatamente. Il lavoro di questa équipe ha inoltre mostrato che la ricerca, in questo caso odontoiatrica, in una medicina moderna deve traslare i campi delle diverse specialità per centrare l’obiettivo comune di tutte, la salute e il benessere dell’essere umano.
Quest’ultimo lavoro si colloca lungo la linea di ricerca che il gruppo aquilano, condotto dalla professoressa Monaco, ha perseguito con costanza nell’ultimo ventennio. Lo scopo fondamentale del loro lavoro è stato ed è, attualmente, quello di inquadrare la fisiologia e la patologia odontoiatrica all’interno del più vasto campo della fisiopatologia medica.
«Il loro lavoro di ricerca», afferma la professoressa Monaco, «ha infatti puntualizzato alcune correlazioni importanti tra la funzionalità del sistema stomatognatico e quella di altri sistemi del corpo come quelli visivo/oculomotorio, cardiocircolatorio, dello stress e posturale. In questo quadro più generale dev’essere collocato quest’ultimo lavoro di Pietropaoli e collaboratori. Tutto il lavoro di ricerca è basato su un’intensa attività clinica, sotto la direzione del professor Mario Giannoni, incentrata sulla riabilitazione protesica, ortodontica, specialmente sui bambini, l’igiene orale e le patologie caratterizzate da dolore oro-facciale. L’indispensabile unione tra clinica e ricerca ha permesso di portare sia notevoli benefìci alle persone che soffrono dei vari disturbi sia nuova linfa nella ricerca odontoiatrica».