L’Imele verrà rigenerato e valorizzato

1 Marzo 2017

Tagliacozzo, firmato ieri mattina il Contratto di fiume tra la Regione e i sindaci di 8 Comuni

TAGLIACOZZO. Regione e Comuni uniti per valorizzare l’Imele. È stato firmato ieri mattina l’accordo per il “Contratto di fiume dell’Imele”.

A siglarlo sono stati l’assessore regionale all’Agricoltura, Dino Pepe, e i sindaci degli otto Comuni interessati dal progetto. La firma è avvenuta alla presenza del sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, e del consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, presidente della commissione Agricoltura.

Oltre al Comune capofila, Tagliacozzo, hanno aderito i sindaci di Scurcola, Olimpia Morgante, di Magliano de’ Marsi, Mariangela Amiconi, di Massa d’Albe, Giancarlo Porrini, di Oricola, Antonio Paraninfi, di Pereto, Giacinto Sció, di Rocca di Botte, Fernando Antonio Marzolini e di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti. Tutti presenti alla firma del protocollo. Il Contratto di fiume è un protocollo giuridico per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico di un corso d’acqua e ha lo scopo di valorizzare e tutelare le acque.

Per la firma del manifesto i sindaci hanno dovuto approvare una delibera. «La corretta gestione delle risorse idriche»», ha sottolineato l’assessore Pepe, «e la valorizzazione dei territori fluviali, insieme alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuiscono allo sviluppo locale dei territori interessati».

È stato inoltre definito un programma d’azione condiviso e i Comuni si sono impegnati ad attuarlo attraverso la sottoscrizione dell’accordo. «Questo strumento», ha aggiunto Berardinetti, «porterà anche alla messa in sicurezza del territorio, alla riqualificazione ambientale e alla rigenerazione socio-economica, attraverso un percorso di concertazione con i soggetti coinvolti».

«Un altro passo in avanti verso il raggiungimento di un’unione di intenti tra Comuni vicini», ha affermato il sindaco Giovagnorio, «si fonda sulla collaborazione tra istituzioni ed è basato sul principio di sussidiarietà con l’intento di offrire al comprensorio un maggior ambito di servizi e di innovazione, nonché salvaguardia e cura del territorio, della natura, dell’ambiente e dei parchi fluviali».

Il progetto per arrivare al protocollo d’intesa è stato stilato dal coordinato del progetto, Patrizio Schiazza, presente alla sigla del documento. (p.g.)

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