L’impegno di Legnini per L’Aquila: caccia alla sede della scuola tecnica

Il commissario straordinario per il sisma Centro Italia conferma in città i due centri di alta formazione Uno riguarderà la pubblica amministrazione e l’altro il servizio civile. L’ipotesi del Progetto Case
L’AQUILA. Il 31 dicembre scadranno i termini per presentare i progetti da finanziare con i soldi del fondo complementare del Pnrr, la linea di finanziamento da 1 miliardo e 780 milioni di euro riservata ai territori colpiti dai terremoti del 2009 e 2016/17. Si tratta di risorse aggiuntive rispetto a quelle trasversali previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che andranno a integrare quelle già stanziate per la ricostruzione pubblica e privata dei due Crateri. L’imperativo, spiega il commissario straordinario al sisma del Centro Italia e coordinatore della Cabina di coordinamento integrata Giovanni Legnini – intervenuto ieri, insieme al ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna (collegata in videoconferenza), al seminario su Pnrr e aree interne organizzato nell’auditorium del Gssi dalla fondazione Magna Carta, facente capo al senatore Gaetano Quagliariello – è fare presto e bene. Le due linee di intervento principali sono state definite: la prima, “Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi”, avrà una dotazione di 1.080 milioni, mentre la seconda, “Rilancio economico e sociale”, potrà contare su un plafond di 700 milioni.
«Le prossime tappe», afferma Legnini, «consisteranno nell’individuare i progetti e i bandi da emanare, in particolare per le imprese e lo sviluppo del sistema produttivo, del turismo e della cultura. Abbiamo di fronte settimane di grande impegno, lo affronteremo ascoltando e acquisendo le volontà dei componenti della cabina di coordinamento, ovvero le quattro Regioni coinvolte, i sindaci, le strutture della presidenza del Consiglio, il settore produttivo, le università, il mondo dell’associazionismo. Dobbiamo fare in modo che l’allocazione di queste risorse corrisponda agli obiettivi che questo territorio vuole darsi per la rinascita e lo sviluppo dell’economia».
L’AQUILA PROTAGONISTA
Il Comune dell’Aquila (presente il sindaco Pierluigi Biondi) sarà destinatario di due importanti interventi: la realizzazione di due centri nazionali di alta formazione, uno per la Pubblica amministrazione e un altro per il Servizio civile. Per quest’ultimo progetto, sottolinea Legnini, «c’è già un’ipotesi molto avanzata di riutilizzo del patrimonio immobiliare pubblico del Progetto Case». Il centro di formazione per la PA, invece, dovrebbe essere una sorta di sede distaccata della Sna (la Scuola nazionale dell’amministrazione, che ha sede a Roma e a Caserta), votata, però, alla formazione tecnica, nella quale saranno capitalizzate e valorizzate le esperienze e le competenze maturate nella ricostruzione. «Il progetto dev’essere ancora concretizzato ma ne parleremo sicuramente nella cabina di coordinamento», osserva Legnini. «Nei prossimi giorni saranno definiti gli strumenti attuativi. In linea generale ci saranno misure, come l’infrastrutturazione digitale, che avranno un’attuazione uniforme per tutti e due i Crateri. Altri interventi, in particolare quelli per le imprese, andranno attuati tramite i bandi».
CARFAGNA: 40% al sud
Il ministro Carfagna, intervenuta al seminario in videocollegamento, ha ricordato come il 40% dei fondi del Pnrr saranno destinati alle regioni del Sud: «Una fetta superiore alla quota di popolazione residente e al Pil prodotto dal Mezzogiorno. Accenderemo un altro motore per garantire lo sviluppo dell'Italia, perché il solo motore del Centro-Nord non basta a garantire la ripresa economica, finanziaria e sociale del Paese».
QUAGLIARIELLO
«C’è bisogno di una cornice progettuale consapevole e non scontata», ha detto il senatore Gaetano Quagliariello. «Le aree interne custodiscono il cuore del patrimonio identitario del Paese. Il Pnrr può portare a una riscoperta politica della centralità del dialogo coi territori e anche a una ristrutturazione della governance locale».

