«L’impianto sportivo meta di spacciatori e vandali»
PRATOLA PELIGNA. Di giorno ci vanno i ragazzini a giocare a calcio esponendosi ai rischi per l’incuria in cui versa la zona, di notte diventa ricettacolo per consumatori di sostanze stupefacenti. Si...
PRATOLA PELIGNA. Di giorno ci vanno i ragazzini a giocare a calcio esponendosi ai rischi per l’incuria in cui versa la zona, di notte diventa ricettacolo per consumatori di sostanze stupefacenti. Si tratta dell’impianto sportivo che si trova in contrada Codacchio e meglio noto come “campetto rosso” a Pratola Peligna. L’area formata da quello che dovrebbe essere un campo da calcetto e degli spogliatoi è finita al centro delle polemiche per il degrado in cui è stata lasciata. A chiedere interventi di ripristino i consiglieri del gruppo Pratola Insieme, Alessandra Tommassilli e Salvatore Pizzoferrato. «La zona è diventata anche la meta di consumatori di stupefacenti», hanno affermato i consiglieri, «persone che in questo caso si recano nell’area di quelli che dovrebbero essere gli spogliatoi per fare quello che vogliono». Parole che si uniscono alle proteste dei residenti che avevano segnalato bambini che giocavano a calcio, tra reti in ferro divelte, muretti pericolosi paletti in ferro arrugginiti. (f.c.)
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