L’impiegata non va al lavoro e le Poste chiudono l’ufficio

18 Febbraio 2015

INTRODACQUA. Ufficio postale chiuso senza preavviso. Brutta sorpresa, ieri mattina, per i residenti di Introdacqua che hanno trovato le saracinesche abbassate e nessuna indicazione su motivazione e...

INTRODACQUA. Ufficio postale chiuso senza preavviso. Brutta sorpresa, ieri mattina, per i residenti di Introdacqua che hanno trovato le saracinesche abbassate e nessuna indicazione su motivazione e orario di riapertura. Chi aveva urgenza è stato costretto a raggiungere Sulmona. Ma non senza polemiche. Da tempo i residenti di Introdacqua lamentano disservizi e aperture a singhiozzo dell’ufficio postale e sollecitano interventi. Ieri mattina, alcuni hanno protestato in Comune.

«La gestione dell'ufficio postale di Introdacqua è scandalosa» afferma Licia Mampieri, residente in paese e ieri mattina penalizzata dalla chiusura improvvisa dell'ufficio «non è la prima volta che Introdacqua resta, all'improvviso e senza nessuna apparente motivazione, con l'ufficio postale chiuso. Se l'impiegata non può essere sul posto di lavoro deve essere sostituita e non sospeso il servizio».Da tempo, i paesi del comprensorio sono interessati da un ridimensionamento degli uffici postali a danno soprattutto delle persone anziane. «Per spedire una lettera raccomandata urgente» continua la Mampieri «sono stata costretta a raggiungere l'ufficio postale di Sulmona, ma questo è davvero assurdo». Alcuni residenti si dicono pronti a presentare un esposto alla Procura per interruzione di pubblico servizio. C’è chi teme che tali chiusure improvvise e immotivate siano il prologo della chiusura definitiva dell'ufficio postale del paese che per la maggior parte dei residenti è fondamentale. In particolare per gli anziani che vivono soli e non hanno l'automobile, quindi non sono autonomi negli spostamenti. «L'ufficio postale in paese» spiegano alcuni anziani «rappresenta un punto di riferimento. Qui riscuotiamo la pensione, paghiamo le bollette e gestiamo il nostro libretto. Sono piccole operazioni che ci rendono autonomi perché per noi è impensabile raggiungere Sulmona per qualsiasi necessità, non possiamo permettere che i piccoli paesi muoiano definitivamente». (c.b.)

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