L’invasore solitario senza stadio per un anno

San Benedetto, notificato a un 50enne il divieto di accesso oltre alla denuncia per i fatti dell’Aquila
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Niente stadio per un anno. Oltre alla denuncia penale.
È costata davvero cara al 50enne di San Benedetto dei Marsi P.G. la solitaria invasione di campo andata in scena domenica scorsa allo stadio senza barriere Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia.
L’uomo stava assistendo alla partita del campionato di Prima categoria tra L’Aquila e il San Benedetto Venere quando, dopo l’espulsione di un calciatore della squadra marsicana, ha eluso la sorveglianza di steward e poliziotti e ha raggiunto in pochi attimi il terreno di gioco andando prima verso l’arbitro e poi verso la panchina della sua stessa squadra. A quel punto è stato raggiunto dagli agenti e dagli addetti e portato fuori dal campo.
Il personale della Digos lo ha denunciato alla Procura della Repubblica.
L’invasione di campo era stata ripresa anche dalle telecamere del sistema di videosorveglianza gestito dalla Polizia Scientifica.
Subito dopo l’accaduto, l’uomo era stato identificato. A carico dello stesso sostenitore, il questore dell’Aquila Orazio D’Anna ha emesso il provvedimento amministrativo di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive (Daspo), della durata di un anno.
Il provvedimento gli è stato notificato nella giornata di ieri da parte dei carabinieri della stazione di San Benedetto dei Marsi, coordinati dal comandante Loreto Colabianchi.
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