L’isola pedonale accende le polemiche

I pro e i contro di cittadini e commercianti allo stop alle auto su corso Ovidio nei week end. E c’è chi invoca la concertazione
SULMONA. La decisione del sindaco di pedonalizzare buona parte di corso Ovidio nei fine settimana è stato l’argomento del giorno che ha acceso grandi discussioni. Anche tra gli stessi addetti ai lavori, non tutti sono d’accordo con l’iniziativa del Comune. Ma la maggior parte di commercianti e cittadini si dice favorevole alla pedonalizzazione.
«Sono favorevole alla sperimentazione ma gli orari sono importanti», afferma Pierluigi D’Agostino titolare del bar del Corso. «Soprattutto nei periodi invernali quando chiudere il corso sarebbe superfluo perché non gira nessuno. Tuttavia dico che bisogna provare e poi tirare le somme». «Essendo la mia un’attività che apre alle 4, chiudere il corso anche nelle ore notturne è una decisione che mi penalizza», spiega Enzo Verrocchi titolare del bar Ovidio, «perché se non si permette il transito alle 5 è inutile che io apra a quell’ora. Pedonalizzare il corso è giusto ma non nelle ore notturne». Critico con il modo in cui la pedonalizzazione è stata adottata è l’ex assessore al commercio Aldo Milan. «L’idea è buona e potrebbe piacere ma va concertata con tutte le categorie», afferma Milan. «I provvedimenti calati dall’alto non servono e hanno breve durata. Per questo chiedo alla giunta di parlare con tutti prima di fare certe operazioni». A Emanuela Di Bacco l’idea piace «ma deve essere organizzata. I parcheggi dove sono? È una bellissima cosa vedere il corso pieno di gente che balla e si diverte. Ma a monte deve esserci una organizzazione impeccabile perché tutto funzioni». «Molte altre città hanno attuato questa sperimentazione», dice Andrea Pantaleo, «ed è stato un successo. A Sulmona la pedonalizzazione potrebbe dar luogo alle solite polemiche perché c’è chi ha la brutta abitudine di arrivare con l’auto fin dentro ai negozi». Per Bilal Gulbedenbegun, titolare di un kebab, chiudere il corso alle auto è una sciagura «perché dobbiamo lavorare e abbiamo bisogno di tutti i clienti, anche di quelli che si fermano con l’auto giusto il tempo per comprare un panino». Per Maria Elisa Carugno che ha un negozio di confetti, bisognerebbe lasciare tutto così com’è. «Ora la cittadinanza è abituata con questi orari che rispettano tutte le esigenze. La zona pedonale per tutto il giorno non mi sembra una buona idea». «Crediamo che la pedonalizzazione di corso Ovidio», dicono Antonio Paolini e Sonia terranova, «può portare qualcosa nel momento in cui tutte le persone coinvolte si riuniscono per tenere una linea comune. Nel periodo della Giostra corso Ovidio era pieno di gente e i negozi erano chiusi. E ciò è tutto dire».
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