L’Ite di Celano rischia di sparire

Allarme per il calo di iscritti. La Morgante: «Fatto gravissimo». Il sindaco s’appella all’Ufficio scolastico
CELANO. È a rischio la permanenza a Celano dell’Istituto tecnico economico (Ite). Un istituto superiore che si trova in città dagli anni Sessanta. Il problema è legato al numero degli iscritti per il prossimo anno scolastico: ad oggi si sono segnati appena 15 studenti. E, come se non bastasse, c’è da registrare la perdita almeno di un’altra classe alla media.
«È un fatto di una gravità assoluta», commenta l’assessore comunale all’Istruzione, Eliana Morgante, «il calo della popolazione scolastica in Abruzzo, circa 2.200 studenti, pesa sull’intera regione. Su Celano, però, mi sembra di ravvisare un accanimento, dato che in altri istituti sarebbe prevista la formazione di classi prime anche con 12 o 13 alunni. Mi chiedo perché per l’Ite di Celano ne servano almeno 16. Il sindaco Settimio Santilli ha inviato una lettera al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per avere chiarimenti in merito. L’istituto onnicomprensivo, è stato evidenziato, è importante per la città nella sua globalità. Inoltre, il Comune di Celano si sta preparando ad affrontare anche una notevole spesa economica per la realizzazione di una seconda scuola innovativa che comprende anche l’Ite, nonostante l’istituto superiore sia a carico della Provincia. Ciò perché se ne comprende la profonda funzione, non solo educativa, ma anche sociale per il territorio».
L’invito dell’amministrazione è quello di coinvolgere le rappresentanze sindacali e di istituire al più presto un tavolo di lavoro.
«Gli studenti non sono solo dei numeri», aggiunge l’assessore Morgante, «ma ragazzi che hanno il diritto di poter frequentare la scuola che vogliono. Costringerli ad Avezzano non garantirebbe né continuità formativa né la sopravvivenza di altri istituti. Inoltre, cosa non da poco, avere una scuola a Celano, per alcuni, è l’unica occasione per poter frequentare le superiori: la crisi economica ha anche conseguenze di questo tipo. Un eventuale, frettoloso e poco condiviso dimensionamento da parte dell’Usr avrà gravissime ripercussioni».
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