L’olio evo della Valle Roveto conquista le guide di Slow Food

Successo per la qualità dell’olivo monovarietale la Monicella alla rassegna Cala Lenta a San Vito Riconoscimenti a due aziende in particolare dei 32 soci della Comunità agricola, nata due anni fa
SAN VINCENZO VALLE ROVETO. L'olio della Valle Roveto conquista le Guide. È stato un weekend di successi quello appena trascorso per il monovarietale Monicella, protagonista della guida degli extravergini di Slow Food. La decima edizione dell'evento, che si è tenuto a Cala Lenta a San Vito Chietino, ha acceso i riflettori su questa produzione di nicchia, che si sta facendo largo nel settore degli oli anno dopo anno. Dopo due edizioni online, la guida dedicata agli extravergini è tornata in formato cartaceo e ha riscosso subito molto successo.
«Uno strumento prezioso per orientarsi nel mondo della produzione olearia italiana, attraverso il racconto degli esperti di Slow Food Italia», hanno commentato i produttori rovetani, «in un viaggio lungo la Penisola alla scoperta di territori vocati, uomini appassionati, varietà e profumi unici. Presenti nella Guida ben 548 aziende e 750 oli di qualità selezionati, dei quali 88 fanno parte del presidio Slow Food dell'olio extravergine italiano e provengono da oliveti di cultivar autoctone del territorio. Per la prima volta quest'anno nella Guida sarà possibile trovare anche due aziende della Valle Roveto: la Comunità agricola Valle Roveto, cooperativa nata due anni fa, che può contare su 32 soci e la gestione di un frantoio aziendale a due fasi, e l’azienda agricola e artigiana Rosolio di Rugghia Pietro di San Vincenzo Valle Roveto. A far da chioccia alle due “giovani” aziende, l’associazione “La Monicella della Valle Roveto”, guidata dal presidente Antonio Di Rocco, che anni fa ha avuto l’intuizione e il merito di puntare sulla riscoperta e sulla valorizzazione delle cultivar autoctone del territorio rovetano e sulla loro coltivazione biologica. Il grande lavoro fatto dall’associazione in questi anni, con il supporto delle amministrazioni comunali e delle Pro loco, ha consentito di diffondere in Valle Roveto la cultura dell’olivo e dell’olio extravergine di qualità, di tutelare e promuovere l’ambiente e il paesaggio olivicolo, di diffondere la storia dell’olivicoltura. E l’ingresso nel presidio nazionale dell’olio extravergine italiano, promosso da Slow Food, non ha fatto altro che certificare la bontà del percorso intrapreso. Nell’ambito della decima edizione di Cala Lenta, promossa da Slow Food Lanciano, c’è stata anche una degustazione di alcuni degli oli abruzzesi e molisani presenti nella Guida, tra cui anche il Monicella della Valle Roveto, apprezzato da tutti. A ritirare gli attestati, consegnati dal responsabile della Guida per l’Abruzzo e il Molise, l’agronomo Bruno Scaglione, e dal membro del comitato esecutivo Slow Food Italia, Giuseppe Orefice, il presidente della Comunità agricola Valle Roveto, Antonello Ricci, e il titolare dell’azienda Rosolio, Pietro Rugghia.
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