L’omaggio ai due partigiani uccisi

Cuscini d’alloro sulle tombe di Contucci e Sciore (Brigata Maiella) morti nel 1944
SULMONA. Sulmona ha reso omaggio ai partigiani della Brigata Maiella, Amleto Contucci e Renzo Sciore, insieme alle municipalità marchigiane di Montecarotto e Poggio San Marcello dove vennero uccisi dai tedeschi nel luglio del 1944, nella lotta di Liberazione. Nella cerimonia commemorativa, che si svolta al cimitero di Sulmona, promossa dall’ex maresciallo dei Nas Carlo Di Ruscio, è intervenuta una delegazione proveniente dalle Marche con un centinaio di cittadini e i sindaci di Montecarotto, Giuseppe Paolone, e di Poggio San Marcello, Giuseppina Spugni. «Hanno sacrificato le loro giovani vite per difendere ideali e valori, come libertà e democrazia, che oggi fondano la Repubblica e la Costituzione e con loro vogliamo rendere onore alla Brigata Maiella, che entrò in testa al corteo che segnò la liberazione di Bologna», ha detto il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, ricordando Amleto Contucci, caduto a Montecarotto a 38 anni, e Renzo Sciore che, appena diciassettenne, fu ucciso a Poggio San Marcello. Sulle loro tombe sono stati deposti cuscini di alloro. A rendere onore ai due patrioti anche Fernando Gatta, sindaco di Villalago, località di origine di Sciore, e il primo cittadino di Pacentro, Guido Angelilli. Presenti, inoltre, l’avvocato Lando Sciuba, che ha annunciato l’istituzione di un archivio della documentazione della Brigata Maiella, e Simona Contucci, nipote di Amleto e sindaco di Montenero di Bisaccia, che ha spiegato come il suo impegno politico e amministrativo sia nato proprio dal ricordo del nonno, che si è sacrificato per la libertà. I sindaci dei 2 centri marchigiani hanno preso l'impegno di avviare incontri con le scuole per trasmettere ai giovani i valori che animarono la Brigata Maiella. (d.v.)
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