L’omaggio dei fedeli al Cristo morto a San Bernardino

Niente processione causa Covid, silenzioso afflusso in basilica Il cardinale arcivescovo Petrocchi stasera sarà a San Sisto
L’AQUILA. Con la benedizione del fuoco, il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi, oggi alle 18,30, avvierà sulla porta della chiesa di San Sisto i riti della veglia pasquale. Dopo l’accensione del cero, in processione, solo il cardinale e i ministranti (i fedeli rimarranno al proprio posto come da istruzioni in tempo di pandemia) si incamminerà al buio dentro la chiesa per proseguire la celebrazione che culminerà, in un crescendo di luci, con l’annunzio lieto della risurrezione del Signore e il suono a distesa delle campane. Seguirà la liturgia battesimale e quindi la liturgia eucaristica.
Ieri, intanto, dopo la Via Crucis all’interno della basilica di San Bernardino, i fedeli hanno sostato in preghiera davanti al simulacro del Cristo morto, esposto con altri simboli della Passione solitamente portati in processione, cosa che quest’anno non è potuta avvenire causa pandemia.
Domani, alle 11, il cardinale presiederà la messa solenne “in resurrectione Domini” nella chiesa parrocchiale di San Mario alla Torretta.
Lunedì dell’Angelo, 5 aprile, l’arcivescovo presiederà la messa nel XII anniversario del sisma alle 18 nella chiesa di Santa Maria del Suffragio. Al termine, dopo la benedizione, il sindaco Pierluigi Biondi terrà un discorso in occasione dell’anniversario e poi si recherà con il prefetto Cinzia Torraco e il cardinale arcivescovo nella Cappella della Memoria per un momento di preghiera e raccoglimento davanti le lapidi con i 309 nomi delle vittime del terremoto. La celebrazione del 5 aprile sarà anche tradotta in Lis (Lingua italiana dei segni) grazie alla disponibilità dell’interprete aquilana Alessia Montanaro.
Alle Anime sante la veglia pasquale sarà alle 19. Domani messe alle 9, alle 10, alle 11 e alle 18. I fedeli potranno regolarmente partecipare alle celebrazioni di Pasqua e dell’anniversario del sisma rispettando rigorosamente il distanziamento all’interno delle chiese e le altre norme anti Covid.

