L’omicidio colposo contestato anche a vicesindaco e parroco
AVEZZANO. È trascorso quasi un mese dalla tragedia di San Pelino in cui ha perso la vita Alessia Prendi, 11 anni, alunna della scuola Corradini. Sono ancora tanti i punti da chiarire, a cominciare...
AVEZZANO. È trascorso quasi un mese dalla tragedia di San Pelino in cui ha perso la vita Alessia Prendi, 11 anni, alunna della scuola Corradini. Sono ancora tanti i punti da chiarire, a cominciare dalle responsabilità sulla gestione della struttura, un’ex scuola trasformata in oratorio. Al momento l’ipotesi di reato di omicidio colposo viene contestata al vicesindaco di Avezzano facente funzione di sindaco, Domenico Di Berardino, al parroco di San Pelino, don Antonio Allegritti, e al dirigente comunale Antonio Ferretti. Gran parte dell’indagine ruota attorno alla delibera numero 54 del 12 aprile scorso. Si tratta del “verbale di deliberazione” della giunta comunale che ha per oggetto “l’approvazione del contratto di comodato tra il Comune di Avezzano e la parrocchia diSan Michele Arcangelo di San Pelino per concessione di locali di proprietà della parrocchia da destinare a sede temporanea per associazioni che svolgono particolari attività di carattere sociale, educative e di volontariato”. Nella delibera, approvata all’unanimità – quel giorno un solo componente di giunta era assente (Pierluigi Di Stefano) – si parla di approvare la bozza di contratto di comodato della durata di anni 6 rinnovabili per la concessione di una porzione dei locali di proprietà della parrocchia in via Iacovitti. Lo scopo era quello di destinare questi locali a sede delle associazioni che svolgono attività sociali all’interno del territorio comunale. A chi appartiene l’area dov’è avvenuta la tragedia? E i bimbi potevano avervi accesso? Chi aveva il compito di controllare?
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