L’onda lunga della protesta tra cortei e sit-in
CASTEL DI SANGRO. Ha attraversato l’intero territorio abruzzese la protesta degli agricoltori che hanno schierato i trattori nelle località simbolo della regione per chiedere più attenzione verso un...
CASTEL DI SANGRO. Ha attraversato l’intero territorio abruzzese la protesta degli agricoltori che hanno schierato i trattori nelle località simbolo della regione per chiedere più attenzione verso un settore martoriato e in crisi che scoraggia anche i più giovani ad investire nelle singole località. Tutto era cominciato lo scorso 23 gennaio quando i mezzi agricoli avevano occupato l’area dell’ex Cofa di Pescara. La protesta si è man mano allargata arrivando a Chieti scalo, nella Val di Sangro e poi all’Aquila dove venerdì pomeriggio i trattori sono tornati a “sfilare” lungo le strade della città paralizzando a lungo il traffico.
Lo scorso 24 gennaio gli agricoltori avevano occupato il parcheggio del casello autostradale di Pratola. Il 26 gennaio, in occasione della visita del ministro Lollobrigida ad Avezzano, c’era stato un sit in coi trattori parcheggiati davanti al castello Orsini. (a.d.a.)
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