L’operaio licenziato si vendica e distrugge le auto agli ex colleghi

Arrestato un 22enne, è tornato nel piazzale dell’azienda armato con una spranga di ferro Accusato anche del tentato omicidio di un altro lavoratore, cerca di investirlo ma si schianta sul muro
CARSOLI. Torna nell’azienda che lo ha licenziato e sfoga la sua rabbia sulle auto degli ex colleghi di lavoro, prendendo a sprangate e distruggendo finestrini, lunotti e parabrezza. Poi tenta di investire con la propria vettura un giovane che cerca di fermarlo.
Con le accuse di tentato omicidio, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti a offendere i carabinieri hanno arrestato Corrado Urbani, 22 anni, di Carsoli.
L’episodio è accaduto nel piazzale antistante la Utterson, lungo la strada Turanense. L’azienda si occupa di assemblaggio, revisione e riparazione di apparati elettronici ed elettromeccanici, oltre a installazioni nel campo delle telecomunicazioni. Un’impresa modello che una settimana fa, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, ha messo alla porta il 22enne. Il quale, sempre a detta degli investigatori, aveva manifestato problemi comportamentali sia con i vertici dell’azienda che con alcuni colleghi.
Il licenziamento risale a venerdì 6 febbraio. Quattro giorni dopo il giovane ex operaio si è ripresentato nel piazzale dell’azienda e con un’asta di ferro ha cominciato a colpire le auto parcheggiate, mandando in frantumi i vetri. Il rumore ha richiamato l’attenzione di un operaio albanese di 28 anni dipendente in una vicina azienda. Quest’ultimo ha cercato di fermare Urbani e per tutta risposta il 22enne è salito sulla propria vettura, una Peugeot 206, e ha cercato di investirlo. L’uomo è riuscito a mettersi in salvo arrampicandosi su un muretto di cinta, contro il quale si è schiantata l’auto di Urbani.
Il giovane ha fatto marcia indietro ed è scappato. Nel frattempo i carabinieri della stazione di Carsoli, agli ordini del comandante Remigio Farace, hanno avviato le ricerche. Non c’è voluto molto per rintracciare Urbani, che vagava nel centro di Carsoli in uno stato di evidente confusione. Aveva con sè ancora l’asta in metallo utilizzata per danneggiare le auto. La spranga è stata sequestrata e il 22enne è stato accompagnato in caserma. I carabinieri lo hanno arrestato e il sostituto procuratore Roberto Savelli ha disposto i domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Urbani è accusato di avere causato danni a cinque auto e a un furgone.
Le indagini sono coordinate dal capitano Edoardo Commandè della compagnia dei carabinieri di Tagliacozzo. Sono stati ascoltati anche gli ex colleghi dell’operaio licenziato.
Qualcuno ha raccontato agli investigatori che c’erano stati rapporti tesi con il 22enne. Fino al licenziamento sfociato in vendetta.
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