L’opposizione: aiuti per assumere badanti

30 Luglio 2023

La presa di posizione: «Costi troppo alti, dal Comune servono misure a sostegno delle famiglie»

L’AQUILA. Aiutare le famiglie con persone non autosufficienti a sostenere le spese per assumere colf, badanti e collaboratori domestici, per cui sono in vigore da gennaio scorso contratti più onerosi. A tornare sul tema è la consigliera comunale del Pd Stefania Pezzopane, prima firmataria dell’ordine del giorno su assistenti domestici e badanti approvato dal consiglio comunale.
«Dal primo gennaio 2023 è in vigore il nuovo contratto collettivo nazionale per colf, badanti e collaboratori domestici. Provvedimento giusto, ma i cui oneri sono tutti sulle famiglie e le conseguenze sono pericolose e pesanti», spiega Pezzopane in una nota. «Il consiglio comunale ha infatti votato all’unanimità un ordine del giorno che prevede interventi delle istituzioni per affrontare il costo del welfare sulle famiglie italiane. Ci aspettiamo ora fatti concreti», Il nuovo contratto collettivo nazionale per colf, badanti e collaborato adegua infatti le retribuzioni, mediamente molto basse, riconosciute a chi assicura assistenza domestica. Vengono innalzate le retribuzioni, elevato il costo dei contributi, aumentate le indennità sostitutive di vitto e alloggio. «Come detto, si tratta di aumenti doverosi, ma che si abbattono esclusivamente sulle famiglie cioè le prime garanti del sistema di welfare e sono oltre due milioni di nuclei», spiega Pezzopane. «L’effetto certo è quello dell’ulteriore impoverimento, sospingendo o mantenendo i nuclei e le persone nella povertà relativa se non assoluta. Questo nuovo sovraccarico economico si aggiunge all’aumento del costo della vita, a un non proporzionale aumento di pensioni e retribuzioni, ai costi energetici che pesano di più su questo tipo di nuclei. Se non si interverrà, il sovraccarico sarà insostenibile e costringerà a scelte inevitabili». (m.c.)
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