L’opposizione contesta il ritorno nelle vecchie scuole
PRATOLA PELIGNA. Chiedono maggior sicurezza per gli scolari di Pratola Peligna. Si tratta del gruppo di opposizione formato da Antony Leone e Antonio Di Nino. «Il ritorno degli alunni nei vecchi...
PRATOLA PELIGNA. Chiedono maggior sicurezza per gli scolari di Pratola Peligna. Si tratta del gruppo di opposizione formato da Antony Leone e Antonio Di Nino.
«Il ritorno degli alunni nei vecchi edifici scolastici ci lascia senza parole», affermano, «inoltre il locale piano inferiore della mensa delle medie non è agibile. Siamo meravigliati che oltre 120 bambini vengano ammassati in 2 uniche aule prive di divisori, con servizi igienici non adeguati alla loro età».
Il riferimento è ai bambini della scuola dell’infanzia trasferiti nel locale mensa delle medie. Inoltre, per i consiglieri la scelta di far tornare i ragazzi nell’istituto di piazza Indipendenza e in quello di via Colella non sarebbe la scelta migliore. «Il ritorno alle vecchie sedi non tiene conto del lavoro della commissione sulle strutture private», continuano in riferimento al bando per cercare sedi alternative anche a piazza Indipendenza fatto dall’amministrazione comunale. «L’indagine di mercato ha evidenziato come ci siano proposte compatibili con la capacità di spesa dell’ente, strutture più sicure delle attuali scuole. A questo punto», concludono, «sarebbe stato meglio continuare sulla linea delle sistemazioni alternative in attesa della realizzazione di musp nei quali sistemare i ragazzi. Siamoconvinti che l’amministrazione non ha gestito in modo ottimale l’intera vicenda scuole a Pratola Peligna».
Intanto, la giunta guidata dal sindaco Antonio De Crescentiis, non mette nel cassetto l’idea della realizzazione di un polo scolastico in cui far convergere tutti gli alunni del centro peligno. Un progetto per il quale ci sarebbero circa 7 milioni di euro disponibili e un primo bando per la ricerca di progettisti. Intanto, però, per fronteggiare l’emergenza, sono state trovate soluzioni che nel giro di un mese dovranno consentire l’eliminazione dei doppi turni. Una soluzione ottenuta con la riattivazione dei primi piani delle strutture di piazza Indipendenza e via Colella dove molto probabilmente non si potrà usare la sala mensa, più il passaggio nella sede della Provincia dei ragazzi di Valle Madonna.
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