L'opposizione dice no al mercato in periferia nei giorni della Giostra

Critiche alla giunta Ranalli: le bancarelle vanno spostate nelle strade del centro storico per aiutare gli ambulanti
SULMONA. La minoranza si schiera con gli ambulanti e critica la giunta Ranalli per non aver trovato una soluzione alternativa al trasloco del mercato bisettimanale in periferia. Come ogni anno, in occasione della Giostra cavalleresca, la fiera cittadina del mercoledì e del sabato mattina viene trasferita al piazzale Di Bartolomeo. Il trasloco del mercato si ripete ormai da più di quindici anni, fra le polemiche degli ambulanti, che rivendicano maggiore attenzione e un posto più adeguato alle loro esigenze e a quelle della clientela. Solo nel 2003 e nel 2004 il mercato venne spostato lungo viale XXV Aprile, all'ombra degli alberi e non nel deserto piazzale antistante. Quest'anno era arrivata dal vicepresidente provinciale di Confesercenti, Pietro Leonarduzzi, la proposta alternativa di spostare le bancarelle su via De Nino, via Pansa, piazza Capograssi, viale Togliatti e via Papa Giovanni XXIII. La soluzione - studiata assieme ai diretti interessati, fra i quali Tonino Caputo, Vincenzo Amicarella, Paolo Masciosci, Fabrizio Scuderi, Antonio Lombardi, Antonio Angelone, Mario Pizzola, Antonio Vitali, Sabino Presutti e Gianluca Bighencomer - è caduta nel vuoto per mancanza di tempi tecnici. Ed è qui che l'opposizione sferra l'attacco. "La minoranza consiliare, in occasione della seduta della quarta commissione del 27 giugno aveva rappresentato l'assoluta esigenza di individuare una sede alternativa alla periferia",- incalzano i consiglieri Mimmo Di Benedetto, Gianfranco Di Piero, Alessandro Lucci, Alessandro Pantaleo e Luigi Santilli - era lecito aspettarsi che l'amministrazione comunale, conformemente a quanto concordato in sede di commissione, agisse di conseguenza. Invece, dobbiamo constatare, con sconcerto e rammarico, che si assiste all'ennesimo rinvio e che anche quest'anno sarà disattesa e delusa la sacrosanta aspettativa della categoria degli ambulanti di poter svolgere il proprio lavoro in condizioni non così palesemente mortificanti". Il trasferimento quest'anno è stato disposto dalle 15 del 16 luglio alle 24 del 6 agosto, tre settimane di piazza off-limits, che condannano anche i commercianti che si trovano in zona a incassi ridotti e ferie forzate. Da anni chiedono che durante l'allestimento del campo di gara della competizione cavalleresca si organizzino eventi per evitare la desertificazione della piazza. Sono circa 120 gli assegnatari di postazioni fisse al mercato su 160 posti previsti, nella "sede estiva" almeno il 40 per cento preferisce rinunciare.
Federica Pantano
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