L’opposizione dice no al taglio degli alberi
CASTEL DI SANGRO. Gli atti per l’autorizzazione al taglio degli alberi in località “Santa Lucia” a Castel di Sangro sono da annullare. A chiederlo ufficialmente è il capogruppo di minoranza di...
CASTEL DI SANGRO. Gli atti per l’autorizzazione al taglio degli alberi in località “Santa Lucia” a Castel di Sangro sono da annullare. A chiederlo ufficialmente è il capogruppo di minoranza di Progetto Comune, che in una lettera indirizzata al sindaco ha chiesto di invalidare gli atti relativi alla gara per l’affidamento del contratto per il taglio nell’ area boschiva comunale. «Oltre ai dubbi di legittimità del procedimento di gara», scrive Alfredo Fioritto , «la decisione è inopportuna in quanto il bosco della Difesa di Santa Lucia, per la sua posizione e per il suo pregio ambientale, viene esposto a seri rischi di compromissione sia per il taglio sia perché non viene disposta alcuna cautela rispetto alle stesse tecniche di taglio e trasporto degli alberi». A spingere l’opposizione consiliare a chiedere il blocco del taglio delle piante è il fatto che non solo parte del bosco è classificato come sito di interesse comunitario (Sic) ma anche i faggi della Difesa - ancora oggi chiamati la “Defensa” dagli abitanti dell’Alto Sangro - custodiscono, per la loro particolare forma a candelabro, l’antica tecnica di “capitozzatura” che veniva utilizzata dai boscaioli locali per tagliare questi splendidi alberi. «Non ci sfuggono naturalmente i motivi di carattere economico che hanno portato gli amministratori a tale decisione», aggiunge Fioritto, «ma riteniamo siano possibili usi migliori delle risorse boschive che possano combinare certamente la conservazione con le esigenze finanziarie del Comune». Secondo il capogruppo di opposizione anche la vicinanza al centro abitato e la presenza di nuclei abitativi a valle del bosco, luogo dove gli alberi raggiungono età centenarie, avrebbero meritato una più attenta valutazione del rischio idrogeologico.
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