L’opposizione vuole sfiduciare la Casini

26 Luglio 2018

Perrotta guida la rivolta e si sta formando un gruppo che fa capo a tre ex sindaci: La Civita, Centofanti, Ranalli

SULMONA. La minoranza si coalizza e prova a dare una spallata all’amministrazione comunale raccogliendo adesioni per mandare a casa il sindaco Annamaria Casini.
L’iniziativa è partita dal consigliere comunale di Sulmona viva, Francesco Perrotta, il quale, approfittando dell’incertezza e della litigiosità che sta caratterizzando questo segmento amministrativo, sta facendo opera di convinzione sui consiglieri di opposizione e su un paio di esponenti della maggioranza per arrivare al numero necessario per favorire la decadenza dell’attuale amministrazione guidata dalla sindaca Casini.
Al momento mancherebbe una sola adesione per determinare l’ennesima caduta anticipata di una giunta comunale. Il più corteggiato tra i consiglieri di maggioranza è Fabio Pingue del gruppo di Avanti Sulmona, ai ferri corti con gli altri gruppi di maggioranza, tanto che più volte, nei giorni scorsi, è stato richiamato, anche in maniera molto ferma, a un comportamento più leale nei confronti della coalizione che sta guidando la città. Con lui è finito nelle mire della minoranza anche il consigliere Angelo Amori, che negli ultimi tempi più volte ha preso le distanze dalle decisioni assunte dalla maggioranza, soprattutto per quel che riguarda la scelta di affidare il comando della polizia locale al comandante del Corpo di polizia del Comune di Avezzano. Progetto che sembrava essere giunto al capolinea ma che avrebbe subìto un brusco stop proprio da Amori. Ma l’azione intrapresa da Perrotta non sarebbe isolata ma sostenuta da un gruppo civico nutrito che si starebbe costituendo in questi giorni intorno alle figure di tre ex sindaci, Franco La Civita, Pietro Centofanti e Peppino Ranalli. Un fronte variegato ma deciso nel perseguire l’obiettivo di defenestrare l’attuale sindaca, per dare alla città una nuova amministrazione composta da persone di lunga esperienza che vogliono nuovamente mettersi in gioco. Un progetto che sta già creando reazioni contrastanti negli ambienti politici. Sono tante le persone che non vedono di buon occhio l’iniziativa messa su dagli ex sindaci, criticandone il passato politico. Di contro, c’è chi ritiene che persone di esperienza come Centofanti, La Civita e Ranalli possano riportare la città fuori dalla gravissima crisi in cui è piombata da tempo. Una nuova caduta dell’amministrazione non costituirebbe un bel segnale in un momento in cui la sindaca sta cercando di uscire dal guado.
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