L’organizzatrice: un corridore esperto

1 Febbraio 2016

La Manna ricorda la sua disponibilità, era un militare dell’Aeronautica sotto stretto controllo medico

COLLELONGO. Antonio Bianchi aveva partecipato alla Winter trail dei Marsi, una gara podistica giunta alla nona edizione. Una competizione a cui aveva preso parte anche in precedenza e che aveva affrontato sempre senza particolari difficoltà.

Si tratta di una maratona di medio livello che si disputa nella zona della Vallelonga, con partenza e arrivo a Collelongo. Un trail di quindici chilometri che non presenta grandi difficoltà pur essendo un percorso di montagna.

Viene organizzata dall’associazione Ecomaratona dei Marsi in collaborazione con il Comune. Il 36enne era preparato a un tipo di percorso del genere ed era un corridore esperto, iscritto con la Podistica Luco dei Marsi. Si era infatti piazzato al 22° posto su oltre cento concorrenti.

«Ha partecipato alla manifestazione sportiva come faceva spesso spinto dalla sua grande passione per la corsa», racconta Anna Maria Manna, organizzatrice dell’evento, «e una volta tagliato il traguardo è rimasto a pranzo insieme a tutti gli altri atleti con cui si incontrava nella maggior parte delle corse di questa tipologia. Ha corso una buona gara e all’arrivo ha festeggiato. Nulla faceva presagire quello che poi sarebbe accaduto nel pomeriggio. Antonio», aggiunge la Manna, «era inoltre un militare e quindi anche una persona controllata dal punto di vista fisico, non solo per ciò che concerne l’aspetto sportivo. È apparso tranquillo, come sempre, con uno stato d’animo sereno. È incredibile quello che è accaduto. Lui», racconta l’organizzatrice della manifestazione, «quando poteva e quando riusciva a liberarsi dagli impegni di lavoro e da quelli familiari, visto che aveva anche due bambini piccoli, partecipava agli appuntamenti in calendario nel territorio con grande passione e coinvolgimento».

La notizia della morte del giovane militare dell’Aeronautica è rimbalzata dopo pochi minuti dall’accaduto sui social network e molte persone che avevano partecipato all’evento hanno appreso quello che era accaduto proprio su Facebook. Uno dei primi ad esprimere cordoglio per la tragedia è stato Alvise Di Salvatore, anche lui presente alla Winter trail dei Marsi. «Non si può morire così», ha scritto riferendosi all’accaduto. (p.g.)

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