L’orsa Peppina fa un’altra strage nel pollaio
Pettorano, nuova incursione nella frazione di Vallelarga. Il comitato torna a chiedere interventi
PETTORANO SUL GIZIO. Sono gli ultimi giorni prima del lungo letargo. E in questo periodo gli orsi trascorrono gran parte del loro tempo ad alimentarsi cercando cibo con un elevato apporto calorico. Cosa che ha fatto l’orsa Peppina che in questo fine settimana è tornata alla carica nei pollai tra Pettorano e Sulmona, zona scelta dal plantigrado per alimentarsi e accumulare il grasso indispensabile per superare il lungo inverno. Domenica notte l’obiettivo di Peppina è stato un pollaio della frazione di Vallelarga dove ha compiuto una vera e propria strage di polli e galline divorandone ventiquattro in un allevamento che ne contava una quarantina. La zona interessata è quella di Case Di Pietro, che fa parte del comune di Pettorano sul Gizio, sebbene sia nelle immediate vicinanze di Sulmona. A dare l’allarme lo stesso allevatore quando ieri mattina si è recato nel pollaio scoprendo quello che aveva combinato l’orso. Alla luce della nuova incursione, il presidente del comitato dei cittadini della frazione di Vallelarga, Domenico Ventresca, è tornato a chiedere provvedimenti affinché l’orsa venga allontanata dal territorio e riportata nel suo habitat naturale. Tra l’altro, l’orsa, prima dell’incursione, attraversando la strada , sarebbe stato miracolosamente evitata da un’auto. «Non bastano le recinzioni elettrificate, non bastano tante parole, convegni, incontri e polemiche che lasciano il tempo che trovano, perché servono solo ad illudere i cittadini che tutto sia sotto controllo. Attendiamo solo fatti concreti, altrimenti il nostro disagio sarà dichiarato in modo sempre più deciso e forte, pacifico ma determinato nella ricerca di una soluzione al problema nei confronti del quale c’è troppa indifferenza e incapacità insopportabili da parte delle istituzioni». (c.l.)
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