«L’ospedale sarà salvaguardato»

Castel di Sangro, l’impegno dell’assessore regionale Verì con gli amministratori del comprensorio
CASTEL DI SANGRO. «Non ci sarà alcun depotenziamento dell’ospedale di Castel di Sangro». A ribadirlo l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, che ieri ha incontrato gli amministratori municipali – di maggioranze e opposizione – del centro montano per discutere di attività e prospettive del presidio ospedaliero dell’Alto Sangro e concertare con i rappresentanti dei territori l’assetto della rete sanitaria che intende portare al tavolo di monitoraggio del Ministero. Presenti all’incontro anche i consiglieri regionali Simone Angelosante, Marianna Scoccia e Antonietta La Porta, i sindaci Francesco Di Donato di Roccaraso, Massimo Scura di Alfedena e il vicesindaco di Barrea, Antonio Iannucci.
«Resta confermato l’impianto dell’ospedale di zona disagiata», ha detto Verì, «con un’articolazione dei vari reparti e in particolare per la chirurgia».
L’assessore regionale ha anche accolto la richiesta del Comune di derogare ai limiti dipartimentali che impedirebbero di mobilitare medici da altri ospedali della Asl verso Castel di Sangro, favorendo l’ingresso all’ospedale di medici provenienti anche dall’Aquila. «A seguito dell’insediamento del nuovo governo regionale», spiega il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso «l’amministrazione ha proposto l’elevazione della struttura a ospedale di base rispetto all’attuale istituzione di ospedale di zona disagiata. La proposta è stata inserita nella bozza di programma di riordino della rete ospedaliera, determinando una possibile implementazione dei servizi nonostante le difficoltà finanziarie. Siamo soddisfatti per la particolare attenzione ricevuta per la nostra zona».
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