L’Udc: Premio Avezzano dieci anni fa con Di Cola

AVEZZANO. Storia del “Premio Avezzano” «poco conosciuta» dagli attuali inquilini di Palazzo di città: l’Udc plaude all’iniziativa dell’amministrazione comunale, che ha rispolverato la manifestazione,...
AVEZZANO. Storia del “Premio Avezzano” «poco conosciuta» dagli attuali inquilini di Palazzo di città: l’Udc plaude all’iniziativa dell’amministrazione comunale, che ha rispolverato la manifestazione, ma corregge la ricostruzione del sindaco-assessore alla Cultura, Gabriele De Angelis, «generica e imprecisa», sugli eventi passati legati alla rassegna pittorica. Il segretario cittadino, Leonardo Rosa, pur condividendo il principio che la cultura è fattore determinante per una crescita positiva dei valori materiali ed immateriali della cittadinanza, aggiunge un tassello mancante alla ricostruzione storica del “Premio Avezzano, «ben diversa rispetto a quella rappresentata dall’attuale amministrazione comunale. L’evento non risale a 18 anni, ma all’anno 2008 quando l’assessorato alla Cultura era guidato da Bruno Di Cola che affidò all’artista Marcello Lucci, il compito di allestire – a spese di imprenditori privati – una mostra nell’ex-granaio Torlonia finalizzata a una ricostruzione storico-critica della rassegna». La mostra, inaugurata il 31 luglio 2008, rimase aperta fino al 10 settembre con al fianco delle opere realizzate dagli artisti marsicani fondatori del Gam, furono esposte numerose tele e sculture di protagonisti dell’arte moderna italiana come Mario Schifani, Afro Basaldella e Pericle Fazzini. Il prestigioso evento venne immortalato per sempre dalla pubblicazione del catalogo “Vicende e storia critica del Premio Avezzano 1949-2001” cui parteciparono diversi personaggi della cultura e della politica cittadina e marsicana, tra cui Alfredo Chiantini, Pasquale Conti, Stefano Lustri e Filippo Fabrizi. «Sebbene l’iniziativa dell’attuale amministrazione trovi un condiviso consenso al valore della cultura», conclude il segretario cittadino, «si è ritenuto doveroso colmare le ingiustificate lacune in onore alla memoria e agli sforzi di tutte le persone che ebbero a collaborare con le pubblicazioni passate, anche con risorse proprie, all’istituzione del Premio Avezzano».
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