L’Udc prova a compattare la maggioranza

Crisi politica, si cerca una mediazione con i consiglieri ribelli che rivendicano posti in giunta
AVEZZANO. I nuovi nomi del centrodestra fanno i pontieri per riannodare le fila dell’ex coalizione civica De Angelis a rischio implosione.
Annusato il rischio, più che concreto, della sfiducia alla presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, (24 aprile) gli “strateghi” dell’Udc, in sintonia con Leonardo Casciere, neo-assessore in quota Lega di Matteo Salvini, si sono mobilitati per una “missione quasi impossibile”: mettere attorno a un tavolo tutti i consiglieri della nuova maggioranza con il non facile intento di trovare una quadra, o meglio, un eventuale posto in giunta per gruppi e singoli pretendenti rimasti fuori dalle stanze dei bottoni dopo la virata a destra del primo cittadino.
Gli eredi dell’ex Balena bianca hanno una freccia nell’arco: il vecchio e sempre valido “manuale Cencelli” di democristiana memoria. In buona sostanza, si punta a elaborare un quadro generale delle richieste e poi a mettere nero su bianco i posti in giunta o in altri Enti sovracomunali da assegnare, ma soprattutto i tempi per gli avvicendamenti sulle poltrone, con l’obiettivo, non scritto, di superare questa fase critica. Intanto, la situazione resta ad alta tensione tra i consiglieri della prima ora del sindaco che rivendicano, più o meno esplicitamente, un posto al sole.
Ma c’è anche chi, come Alessandro Pierleoni, non ha gradito l’ammainabandiera civica.
Il resto della truppa scalpita per un motivo o per l’altro: Maria Antonietta Dominici e Donato Aratari (Avezzano Rinasce); così come Alberto Lamorgese e Francesco Paciotti, (gruppo federativo di impegno civico), rivendicano un posto in giunta; Vincenzo Ridolfi non ha gradito il defenestramento del suo assessore di riferimento; Giancarlo Cipollone non ha apprezzato il cambio delle deleghe all’assessore Angela Salvatore. Senza contare la presidente del consiglio, Cosimati, sulla graticola da tempo.
La stessa Cosimati che nelle ultime ore ha chiesto chiarezza alla maggioranza, sempre in vista del prossimo consiglio comunale.
L’unica speranza, quindi, sembra il vecchio “manuale Cencelli”, sempre che i consiglieri riconoscano il ruolo di mediatori alle “new-entry” di palazzo. (m.s.)
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