L’Udc sta alla finestra Cipolloni: cercati da Forza Italia e Lega

20 Febbraio 2018

Porte non chiuse, convocato un vertice per un confronto Casciere (Noi con Salvini): aspettiamo la mossa del sindaco

AVEZZANO. Gli alleati di De Angelis saranno pronti a scongiurare il ritorno alle urne, a costo di sostenere gli inevitabili mal di pancia portati da eventuali inciuci? Attorno alla domanda ruota il futuro amministrativo di Avezzano, una città dilaniata da oltre un anno di veleni politici che non agevolano il dialogo.
Le stampelle a Gabriele De Angelis potrebbero essere offerte dai consiglieri dell’Udc e da Leonardo Casciere di Noi con Salvini-Lega. Partiti alleati nel centrodestra che si appresta alle Politiche del 4 marzo. Sia l’Udc che Noi con Salvini aspettano la mossa del sindaco.
«Sono contento per la sentenza che ha ristabilito il giusto all’indomani del risultato elettorale», sottolinea Lino Cipolloni, consigliere comunale e segretario provinciale dell’Udc, «come primo partito della città, con il 10% delle preferenze, eravamo stati i più penalizzati. Ci viene dato il maltolto e con me entrano Francesconi e Di Fabio. Saremo l’ago della bilancia? Abbiamo convocato una riunione nella nostra sede e discuteremo della sentenza. Per noi non ci sono né porte chiuse né aperte. La palla è in mano a De Angelis che comunque resta il sindaco della città. Il risultato stabilisce la composizione del consiglio e questo è il punto fondamentale. A livello nazionale facciamo campagna elettorale per il centrodestra, con tutta la coalizione, ma per quanto riguarda il Comune c’è poco di centrodestra nella coalizione di De Angelis. La sua candidatura era nata come civica, non dimentichiamolo, e De Angelis ha sempre rifiutato con forza la presenza dei partiti nella coalizione».
Cipolloni svela un retroscena: «Già sono stato contattato da amici del centrodestra, di Forza Italia e di Noi con Salvini. Avremo modo di confrontarci. Aspettiamo. Vediamo innanzitutto che cosa vorrà dire il sindaco».
Alla finestra anche Casciere. «Nei mesi scorsi ho sempre sostenuto che bisognava ricorrere a un governo di salute pubblica per evitare il commissariamento del Comune e un danno per i cittadini», ricorda l’esponente locale di Noi con Salvini-Lega, «ma il messaggio è morto perché nessuno ha risposto. In questo momento, però, ho l’obbligo di confrontarmi con gli altri partiti del centrodestra, sempre negli interessi della città. Personalmente, a me non crea alcun problema tornare alle elezioni. Il centrodestra vincerebbe, avviando una discussione sulla scelta del sindaco: è ora di finirla con questa società civile, ci vuole un politico in grado di rappresentare gli interessi di Avezzano a tutti i livelli. Allo stato attuale sono all’opposizione, aspettiamo la mossa di De Angelis».
L’ex primo cittadino Gianni Di Pangrazio è soddisfatto.
«Il Consiglio di Stato», evidenzia, «ha ripristinato la legalità. Giustizia è fatta per noi e per i cittadini della coalizione che ha vinto le elezioni al primo turno. Ma adesso chi paga? Sono trascorsi otto mesi, bastava applicare la legge e riempire i moduli del ministero dell’Interno per non arrivare a questo punto. Che cosa faremo? De Angelis ha più volte proclamato che se ne sarebbe andato. Per quanto ci riguarda, faremo gli interessi della città, rispettando il nostro programma che è quello della maggioranza. È chiaro che se non fosse non accetteremmo compromessi. Il consiglio comunale è sovrano e rappresenta i cittadini. Per noi Avezzano è città distretto e capoluogo della Marsica, poi vengono i temi della sicurezza e i progetti sulle scuole: punti focali del nostro progetto, accantonati da questa amministrazione. Deciderà De Angelis, non mi voglio mettere nella sua testa».
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