L’Udu: «Ottimi risultati nel rinnovo degli organismi»

11 Giugno 2019

L’AQUILA. Gli studenti dell’Ateneo aquilano hanno rinnovato i loro rappresentanti nei Consigli di area didattica (Cad) e nel Consiglio nazionale degli studenti universitari. Ora sono stati pubblicati...

L’AQUILA. Gli studenti dell’Ateneo aquilano hanno rinnovato i loro rappresentanti nei Consigli di area didattica (Cad) e nel Consiglio nazionale degli studenti universitari. Ora sono stati pubblicati i risultati ufficiali dal Miur.
L’Udu (Unione degli universitari), fa sapere che «con quasi 2.900 preferenze raccolte, perlopiù in Abruzzo e ben 1.600 solo nell’Ateneo aquilano, Francesco Tiberi, studente di ingegneria all’Aquila, risulta il primo degli eletti in tutto il collegio centro (Lazio, Umbria, Toscana e Abruzzo). Questo risultato rispecchia la grande considerazione che all’Aquila e in Abruzzo l’Udu e 360 gradi Chieti-Pescara hanno per questo organo, l’unico effettivamente in grado di interloquire con il ministero per rappresentare le istanze degli studenti e di chi studente suo malgrado non è (leggasi numero chiuso e sottofinanziamento del diritto allo studio). Accesso al sistema universitario, tassazione, diritto allo studio, didattica di qualità, voto fuori sede, cittadinanza studentesca, lotta alla precarietà nel post-laurea, attenzione all’impronta ecologica, sono queste le parole chiave del programma per il Cnsu che porteremo avanti giorno dopo giorno».
All’Aquila si sono rinnovati anche i Cad «e anche in questo caso l’Udu ha sfiorato i 200.0 voti. Nei consigli di area didattica», proseguono gli esponenti del sindacato studentesco, «trova spazio la rappresentanza più vicina ai problemi degli studenti: dagli orari ai piani di studio, dagli appelli d’esame ai turni nei laboratori e tirocini. Sono però anche i luoghi di discussione sul taglio che si vuole dare ai vari corsi di studio, e dai Cad possono partire importanti riforme. Con l’elezione di 180 rappresentanti, pari all' 86% del totale, l’Udu L’Aquila ancora una volta vuole onorare al massimo questo organo e rispettare il chiaro mandato arrivato dagli studenti».