L’ultima messa di don Vittorio

2 Luglio 2017

Il feretro dell’anziano prelato della Cattedrale portato a spalla

SULMONA. Folla e commozione ieri ai funerali di don Vittorio D’Orazio, decano del clero diocesano. Il sacerdote si è spento all’età di 102 anni. In tantissimi ieri hanno voluto porgergli l’ultimo saluto nella Cattedrale di San Panfilo, dove aveva svolto il suo ministero per 40 anni. Celebrante il vescovo Angelo Spina, cui hanno fatto da corona numerosi sacerdoti.
«Don Vittorio è stato di una lucidità enorme fino alla fine dei suoi giorni», ha detto il presule. «Un esempio per tutti noi, grazie al suo passato da studioso e da professore. Noi lo conosciamo come don Vittorio, ma non tutti sanno che era monsignore. Era sempre attento e disponibile nei confronti degli altri». Con don Vittorio se ne va un pezzo di storia della città e dell’intera diocesi. Il 20 novembre avrebbe compiuto 103 anni, mentre il 23 luglio avrebbe festeggiato il 77° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Oltre alla Cattedrale, aveva seguito per lungo tempo, come cappellano, l’Arciconfraternita della Trinità, i cui componenti hanno portato il feretro a spalla. Da una decina di anni si era trasferito nella residenza sacerdotale del Vescovado, dove celebrava la messa quotidiana nella piccola cappella. Senza mai perdersi d’animo. (f.p.)
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