L’ultimo abbraccio al professor Nardis

4 Novembre 2020

Nella basilica di San Bernardino i funerali dell’insegnante di educazione fisica, ex atleta, tecnico e dirigente morto a 72 anni

L’AQUILA. «Grazie per averci dato Claudio». Le parole di padre Daniele Di Sipio rimbombano tra i banchi della chiesa di San Bernardino, dove le persone si sono sistemate per l’ultimo saluto al professore Claudio Nardis, storico allenatore, presidente della delegazione provinciale dell’Aquila della Lega nazionale dilettanti (Lnd) e segretario agonistico dell’attività giovanile regionale, morto tre giorni fa a 72 anni dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia. Sopra la bara viene poggiata una maglia verde con al centro due righe nere e una bianca. I familiari si raccolgono in prima fila, tutti con una rosa rossa in mano, mentre i banchi disponibili vengono occupati da tanti amici e colleghi del mondo dello sport aquilano. Tra i presenti anche il primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
Una liturgia che, come tutte quelle di questo periodo, ha dovuto fare i conti con le ristrettezze dovute alla pandemia, con i volontari che chiedono a tutti di rispettare le distanze e le altre prescrizioni anti-contagio. Proprio la moglie di Nardis ha voluto che i funerali si tenessero nella chiesa di San Bernardino, «che Claudio amava particolarmente», ha raccontato padre Daniele nella sua omelia.
Nardis, nella sua lunghissima carriera nel calcio, ha militato nelle Acli, nello Sporting Tof e nel Paganica. Ha fatto parte dello staff tecnico dell’Aquila calcio (sotto la presidenza Angelini) come preparatore atletico della prima squadra, allora militante in serie C e allenata da Orlandi. In seguito è stato anche allenatore della prima squadra dell’Aquila e dell’Amiternum (l’attuale Amiternina). Una carriera, quella di Claudio Nardis, sempre nel mondo del calcio, con successi come calciatore, tecnico e dirigente, specie nel settore giovanile che lo ha visto attivo per moltissimi anni. (r.p.)
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