L’ultimo saluto all’allievo della Finanza

Cerimonia nella caserma di Coppito, sospese le lezioni. L’autopsia conferma il malore improvviso
L’AQUILA. Con una cerimonia in programma oggi pomeriggio, nel piazzale della Scuola ispettori e sovrintendenti di Coppito, la Guardia di Finanza saluterà per l’ultima volta Simone Sivo, l’allievo maresciallo morto sabato nella caserma dell’Aquila. Tutte le lezioni sono state sospese. Domani a Bagnoli, quartiere di Napoli di cui era originario il 25enne, si dovrebbero tenere i funerali. Ieri mattina, nell’obitorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, è stata eseguita l’autopsia, così come disposto dalla Procura che ha aperto l’inchiesta.
Successivamente la salma è stata restituita ai familiari. I risultati si conosceranno tra 90 giorni. Resta confermata l’ipotesi del malore improvviso, nonostante il giovane non avesse problemi di alcun tipo, un aneurisma o un infarto. L’inchiesta mira ad accertare anche se tutte le operazioni di soccorso si sono svolte nei tempi opportuni. Gli inquirenti hanno ascoltato alcuni commilitoni di Sivo, allievi dell’88° corso “Dobrej II”, per ricostruire nel dettaglio l’accaduto.
Una morte che ha provocato uno shock nella Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza con sede a Coppito. Sivo, stando a quanto accertato nelle ore successive alla tragedia, stava preparando la valigia perché aveva alcuni giorni di permesso. Il giovane è stato soccorso dal medico in servizio nell’infermeria della caserma e dall’ambulanza. Il 25enne, sempre stando ai racconti dei commilitoni, non aveva mai avuto problemi di salute e anche per tale ragione, su sollecitazione degli stessi vertici della Finanza, è stata avviata un’indagine per fugare ogni dubbio. All’Aquila, Sivo frequentava il secondo anno del corso allievi.
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