L’ultimo saluto commosso a Setta È stato il parroco “rivoluzionario”

Ieri raccoglimento al Campo 78 per l’85enne fondatore del Sentiero della Libertà, domani la sepoltura La figlia dell’ex presidente Ciampi: «Con lui se ne va un elemento importante della storia collettiva»
SULMONA. Senza sacerdoti e senza incenso, ma solo con una croce in legno che sarà sistemata nella parte del cimitero di Sulmona che ospita i defunti che hanno scelto di riposare sotto terra: questo il riposo di Mario Setta, l’ex prete operaio, docente di storia e filosofia, tra i fondatori del Sentiero della Libertà – la manifestazione simbolo della resistenza umanitaria che rievoca la fuga dei soldati alleati dal Campo 78 di Fonte d’Amore – che è scomparso l’altro giorno all’età di 85 anni nell’ospedale di Sulmona. Ed è proprio dal Campo 78 che è iniziato il suo ultimo viaggio.
Ieri a mezzogiorno in punto c’è stato un primo momento di raccoglimento davanti al piazzale della casa funeraria Caliendo-Celestial dove è stata allestita la camera ardente. A ricordarlo la giornalista Maria Rosaria La Morgia, presidente dell’associazione il Sentiero della Libertà: «Mario era pieno di entusiasmo, sempre, una persona coraggiosa che ha fatto delle scelte importanti, scelte che ha pagato. Ma sempre con il sorriso sulle labbra. Mario era un uomo buono, molto colto e per noi del Sentiero della Libertà la sua è una perdita incolmabile. Una perdita per la ricerca storica abruzzese». Subito dopo, il corteo funebre si è diretto verso Campo 78 dove sono stati aperti i cancelli per l’occasione. Davanti a quei capannoni, luogo di dolore durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno preso la parola Carlo Fonzi, presidente dell’Istituto abruzzese per la storia della resistenza e dell’Italia contemporanea e due parrocchiani della frazione della Badia, dove Mario Setta fu parroco nel periodo in cui indossava l’abito talare. Anche Gabriella Ciampi, la figlia dell’ex presidente della Repubblica che inaugurò la prima edizione del Freedom trail, ha voluto ricordare Setta, con un messaggio in cui ha evidenziato che con Mario «se ne va un elemento importante non di una storia territoriale, ma di una storia collettiva», ringraziandolo per tutto quello che ha fatto per la storia della Repubblica. Un messaggio di cordoglio è giunto anche dal patriota Gilberto Malvestuto: «Ciao Mario Setta, compagno e amico fraterno. Mentre mi precedi nel lungo viaggio verso i misteri dell’infinito, la Città di Sulmona non dimenticherà mai il tuo impegno per la memoria e la passione che dimostravi nelle tue numerose battaglie ideologiche. Sit tibi terra levis». La sepoltura della salma avverrà domani alla presenza della compagna Franca Del Monaco e degli altri amici che ne hanno condiviso le battaglie e le ricerche storiche sulla resistenza umanitaria.
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