L’ultimo saluto dell’Aquila al re delle cantine Massari: «Pezzo della nostra storia»

Folla e commozione ai funerali a San Silvestro, Giorgio aveva 85 anni Per una vita ha gestito il locale “Ju boss” insieme al fratello Franco
L’AQUILA. «Non saranno la ricchezza e l’aspetto, ma ad essere giudicati saranno i buoni gesti che hai compiuto verso tutti coloro che hai incontrato». Con queste parole, il parroco di Santa Maria Paganica, don Stefano Rizzo, ieri pomeriggio nella chiesa di San Silvestro ha salutato con la folla Giorgio Massari, titolare della cantina “Ju boss”, scomparso l’altro ieri a 85 anni. «Dio li ha visti, questi buoni gesti, ha visto tutte le parole di amicizia, di affetto, di conforto e di perdono che Giorgio ha saputo pronunciare. Chi lo conosce lo sa, e per questo la sua figura non sarà dimenticata». Giorgio Massari, insieme al fratello Franco, gestiva la storica cantina all’angolo tra via Castello e piazza Regina Margherita, luogo conosciuto da tutti gli aquilani e diventato nel corso dei decenni crocevia di generazioni di ogni ceto sociale. Un locale rilevato nel 1931 da Mariano Massari e che è stato uno dei primi a riaprire dopo il terremoto del 2009, nel dicembre dello stesso anno, grazie a una agibilità parziale. Poi, col passare del tempo, Giorgio ha seguito i figli Pierluigi e Fabrizio nell’avventura “Ju boss 2.0”, di fronte alla storica cantina.
Centinaia i messaggi di cordoglio e di ricordo per la scomparsa di Giorgio Massari. «È morto Giorgio il Boss, oste ironico e saggio. Per me il ricordo è quello – intimo – della cantina degli anni ’90: luogo popolato da personaggi che ormai sembrano appartenere più al mito che alla realtà», racconta un avventore. Ma messaggi sono arrivati anche dagli esponenti della politica aquilana. Innanzitutto dal sindaco Pierluigi Biondi, che ha parlato di «Figura indimenticabile della vita sociale cittadina». Per il senatore Guido Liris «dispensava sempre cordialità e affetto a chiunque». La consigliera comunale Stefania Pezzopane: «La perdita di Giorgio è un dolore». Per il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, «Giorgio era una delle più belle persone che abbia mai conosciuto. Se ne va un pezzo importante della vita di tanti aquilani».
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