L’ultimo saluto di Celano per Cicchetti

27 Giugno 2021

Cerimonia celebrata nella chiesa di Santa Maria Valleverde a otto giorni dalla tragedia sul lavoro

CELANO. Dolore e commozione nella chiesa di Santa Maria Valleverde a Celano dove ieri, alle 18, sono stati celebrati i funerali di Antonio Cicchetti, il 59enne rimasto schiacciato lo scorso 18 giugno dentro la cabina di un’autogru lungo la Provinciale 17 tra Ortona dei Marsi e la frazione di Aschi Alto. Dopo otto giorni dalla tragedia, la moglie Restituta Mostacci e i figli Enrico, Gabriele e Valentina hanno potuto rendere l’ultimo saluto al marito e padre.
Per la morte dell’operaio sul registro degli indagati è finita L.M., 42 anni, anche lei di Celano, in qualità di legale rappresentante della Limaco srl, società di costruzioni per la quale la vittima lavorava da 35 anni che, al momento dell’infortunio mortale, stava eseguendo lavori ad un depuratore per conto del Consorzio acquedottistico marsicano. Si tratta di un atto dovuto per consentire alla Procura di effettuare i dovuti accertamenti sul tragico incidente sul lavoro. Titolare dell’inchiesta è il pubblico ministero Ugo Timpano.
Intanto, i mezzi (autogru e carrello) restano sotto sequestro per i necessari accertamenti tecnici volti all’esatta ricostruzione della dinamica. C’è attesa anche per gli esiti dell’esame autoptico. Secondo una prima ricostruzione l’autogru condotta dalla vittima avrebbe perso stabilità ribaltandosi nel fossato sottostante che costeggia un tratto della Provinciale 17. Il mezzo, con a bordo Cicchetti, era stato trasportato a pochi metri dal cantiere con un carrello. (f.d.m.)