L’uomo del Vaticano resta ai domiciliari

27 Ottobre 2017

AVEZZANO. Resta ai domiciliari Antonio Ruggeri, l’imprenditore di Avezzano coinvolto nell’inchiesta su appalti e tangenti. Il Tribunale del riesame dell’Aquila ha respinto la richiesta di revoca dell’...

AVEZZANO. Resta ai domiciliari Antonio Ruggeri, l’imprenditore di Avezzano coinvolto nell’inchiesta su appalti e tangenti. Il Tribunale del riesame dell’Aquila ha respinto la richiesta di revoca dell’ordinanza del gip del tribunale marsicano.
Il 68enne è stato arrestato lo scorso 27 settembre insieme ad altre sei persone. Per gli inquirenti, Ruggeri, ex dipendente del Vaticano che sosteneva di vantare entrature sia nella Santa sede che nella magistratura, rappresenta l’anello di congiunzione fra gli imprenditori e i politici. Ruggeri e l’imprenditore Sergio Giancaterino, secondo il gip, sono «autori del programma criminoso» che avrebbe portato ad addomesticare una serie di gare d’appalto in più zone dell’Abruzzo. Ruggeri, che ha legami anche all’Aquila, visto che è componente del consiglio d’amministrazione dell’Istituzione centro servizi per anziani “Cardinale Corradino Bafile”, ha respinto finora ogni accusa. «Non sono un faccendiere e da nove anni ho interrotto i miei rapporti con la Santa sede», le sue parole nel corso dell’interrogatorio. Ha però ammesso di avere gestito delle somme di denaro per conto di Giancaterino, facendo opera di intermediazione. Un lavoro lecito, dunque, per il 68enne assistito dall’avvocato Raffaele Mezzoni.
L’inchiesta è coordinata dai pm Maurizio Maria Cerrato e Roberto Savelli. (r.rs.)
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