L’urbanista Karrer: «Il mio piano ignorato»

11 Giugno 2019

Il docente fa parte del gruppo di lavoro promosso dal senatore Quagliariello per il rilancio della città

L’AQUILA. Fornire alla città una visione strategica per quando la ricostruzione sarà completata. È questa la missione del progetto “2009-2019, L’Aquila dieci anni dopo... e oltre” realizzato dalla fondazione Magna Carta, presieduta dal senatore Gaetano Quagliariello, nell’ambito del programma istituzionale promosso dal Comune in occasione del decennale del terremoto. La prima riunione operativa del think tank messo su dall’ex ministro si è svolta ieri nella sala Silone del Palazzo dell’Emiciclo. Tra i presenti, oltre a Quagliariello, anche l’ex primario di Ortopedia dell’ospedale San Salvatore Stefano Flamini; Gianni Frattale, proprietario della Edilfrair ed ex presidente provinciale dell’Ance; il vicedirettore dell’Huffington Post Alessandro De Angelis; Bernardino Chiaia, professore al Politecnico di Torino; Alessandra Faggian, docente di Economia e prorettrice del Gran Sasso Science Institute; Dario Verzulli, presidente dell’associazione Autismo Abruzzo Onlus.
Suddivisi per aree tematiche, tutti gli esperti coinvolti nel progetto dovranno redigere uno studio, che sarà poi messo a disposizione del Comune dell’Aquila. «Il tema da cui siamo partiti», ha detto Quagliariello, «è il seguente: cosa accadrà quando la ricostruzione sarà completata e non arriveranno più soldi pubblici? Quale vocazione avranno questa città e il suo centro storico?». Per dare una risposta a questi interrogativi, secondo l’esponente di Idea, occorre avere «una visione unica, organica, non settoriale. Noi abbiamo iniziato questo percorso. Ci saranno varie sessioni di lavoro, sempre qui all’Aquila. Ogni esperto lavorerà nel suo settore di competenza, affiancato da una task force di giovani aquilani che potranno usufruire di borse di studio. Al termine di questa fase metteremo insieme i vari contributi. Si finirà con un vero e proprio conclave, dal quale uscirà un rapporto che poi offriremo alla città. Lavoreremo in maniera intensiva, vogliamo concludere il lavoro entro dicembre».
Alla riunione era presente anche Francesco Karrer. Celebre urbanista, già professore alla Sapienza e presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Karrer è un personaggio noto in città. Fu lui, infatti, l’esperto al quale, nei primi anni Duemila, l’allora sindaco Biagio Tempesta affidò il compito di coordinare un gruppo di lavoro per elaborare il nuovo Prg, missione poi affossata in consiglio comunale. «Con la situazione post-terremoto lo sviluppo urbanistico della città è stato largamente compromesso», ha detto Karrer. «Il mio piano poteva essere usato come punto di partenza, invece fu ignorato. Ora si tratta quasi di fare una ricostruzione della ricostruzione. Purtroppo si è persa una grande opportunità».
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