L’urna della Beata Antonia torna nel suo monastero

28 Giugno 2015

Paganica, tre giorni di festa per l’accoglienza delle spoglie da parte delle Clarisse Conferenza e celebrazioni religiose, coinvolti numerosi movimenti e associazioni

L’AQUILA. La comunità delle Clarisse del monastero di Santa Chiara di Paganica si prepara ad accogliere con un triduo (dal 14 al 16 luglio) il ritorno dell’urna con il corpo incorrotto della Beata Antonia. Le religiose vivono a Paganica dal 1997 dopo il trasferimento dal monastero dell’Eucarestia del centro storico della città. L’urna è attualmente custodita all’interno del monastero delle clarisse di Pollenza (Macerata), che hanno accolto, subito dopo il terremoto, sia l’urna della Beata sia le religiose, rientrate a dicembre 2009 nel piccolo monastero di legno dono di una raccolta promossa da Telepace.

Il programma delle cerimonie prevede martedì 14 luglio alle 18,30 una conferenza che prevede l’intervento, come relatori, di padre Carlo Serri, ministro provinciale dei frati minori d’Abruzzo, sul tema “Dal mondo al chiostro: l’esodo francescano della Beata Antonia da Firenze” e della responsabile dell’archivio arcidiocesano Paola Poli sul tema “Saper fiorire dove il Signore ci ha seminati-Il culto della Beata Antonia”.

Il giorno successivo, mercoledì 15, alle 17, è previsto l’arrivo dell’urna della Beata Antonia nella parrocchia degli Angeli custodi di Paganica. Alle 18 la celebrazione eucartstica, alle 21 la veglia di preghiera con lectio divina della biblista Rosalba Manes.

Giovedì 16 luglio, dalle 8 alle 18, animazione della preghiera da parte di gruppi, movimenti, associazioni laicali e ordini secolari della diocesi. Alle 18 è in programma la processione con partenza dalla chiesa degli Angeli custodi verso il monastero di Santa Chiara.

Alle 18,30 l’arcivescovo metropolita Giuseppe Petrocchi celebrerà la messa solenne. I canti sono animati dal Coro giovanile diocesano. Nell’occasione sarà riaperta la Cappella di San Bartolomeo dove la Beata Antonia sarà collocata in attesa del restauro della chiesa del monastero.

Con grande gioia l’abbadessa madre Rosa Maria Tufaro e le sorelle clarisse che vivono la loro missione spirituale a Paganica danno l’annuncio della festa. «Il rientro della Beata Antonia» ha affermato la superiora, «ci ricolma di gioia. Finalmente a casa perché le persone possano continuare a stare di fronte a lei con quell’affidamento e preghiera rimasta sempre viva nel corso dei secoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA