L’Usra: «La città pronta entro il 2023»

Il responsabile dell’Ufficio, Provenzano: siamo quasi all’80 per cento, ma molte pratiche sono ferme per le integrazioni
L’AQUILA. La città dell'Aquila è ricostruita quasi all'80%, le frazioni al 63%. Se la macchina organizzativa procederà senza intoppi, entro il 2023 chiuderanno tutti i cantieri pubblici. Gli ultimi dati diffusi dall'Ufficio speciale per la ricostruzione (Usra), diretto da Salvo Provenzano, sono confortanti, con un sostanziale pareggio tra le pratiche istruite sull'Aquila (2.246) e quelle riferite alle frazioni (2.215). Numeri che sintetizzano il lavoro dall'Usra dal 2013, anno di istituzione dell'Ufficio speciale, ad oggi.
Si registra, al contrario, una certa difficoltà, da parte di tecnici e presidenti di consorzio, nel rispettare i tempi di consegna delle integrazioni: negli uffici dell'Usra sono ferme 250 schede parametriche Sp1, in attesa di integrazione, e 80 Sp2, «ovvero», spiega Provenzano, «quasi 300 aggregati restano bloccati, in attesa della documentazione definitiva per mandare avanti i lavori».
RICOSTRUZIONE AVANTI. Sul fronte della ricostruzione privata si procede molto velocemente: dal 2009 ad oggi, sono state presentate 29.573 pratiche, di cui 28.358 autorizzate e 1.215 da istruire. L'importo totale richiesto ammonta a 8 miliardi 403 milioni 161 mila euro, quello concesso in base alle pratiche concluse è pari a 5 miliardi 795 milioni 903.933 euro. La ricostruzione pubblica è stata completata per il 78%. Il costo complessivo per la ricostruzione pubblica, ammonta invece a 2 miliardi 315 milioni.
Ad oggi, sono state finanziate opere pubbliche per 2 miliardi 168 milioni 153.749 euro ed erogato 1 miliardo 462 milioni. La percentuale del ricostruito, in questo caso, è del 63%.
INTEGRAZIONI A RILENTO. «Siamo molto soddisfatti», sottolinea Provenzano, «nonostante il lockdown e l'applicazione dello smart working, il numero di pratiche evase è elevatissimo».
Dei 70 dipendenti Usra, il 60% è ancora in regime di lavoro a distanza, per lo più tecnici. mentre gli amministrativi hanno ripreso servizio in ufficio. «Come si evince dai dati, la città è ricostruita quasi per l'80%», evidenzia Provenzano, «con un netto recupero anche delle frazioni, con 2.215 pratiche approvate dal 2013. Restano da istruire meno di 50 progetti: il rischio concreto è che si creino difficoltà all'intera filiera della ricostruzione, qualora tecnici e presidenti di consorzio non rispettino i tempi di consegna delle integrazioni. In attesa ci sono 250 schede parametriche Sp1 e 80 Sp2, mentre in cassa abbiamo ancora competenze, ovvero possibilità di spendere, per oltre 1 miliardo di euro».
PARERI USRA. Dal 2013 l'Usra ha emesso 2.240 pareri per 6.650 unità immobiliari per quanto riguarda L'Aquila città, mentre i progetti approvati sulle frazioni sono 2.216 con 10.504 abitazioni interessate dall'opera di ristrutturazione.
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