La Asl lancia un nuovo piano assunzioni

5 Giugno 2023

E sui precari il consigliere regionale Di Benedetto propone la creazione di una società in house

L’AQUILA. Passa anche attraverso l’assunzione di nuovo personale il ritorno alla normalità della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, quando è passato poco più di un mese dall’attacco informatico con cui il gruppo hacker ha mandato in tilt l’azienda sanitaria. A partire dal 25 maggio sono stati conclusi diversi avvisi pubblici per il reclutamento di nuovi dirigenti medici e i prossimi sono in programma tra oggi e l’8 giugno. Intanto, si discute della vertenza dei lavoratori precari esternalizzati, che da anni garantiscono una serie di servizi: la soluzione, lanciata dal consigliere regionale Americo Di Benedetto potrebbe essere la creazione di una società in house autorizzata dalla Regione Abruzzo.
IL PIANO ASSUNZIONI
Nonostante le difficoltà, «il personale amministrativo», fa sapere la Asl guidata dal direttore generale Ferdinando Romano, «ha continuato a lavorare anche in emergenza e nei giorni scorsi si sono conclusi numerosi avvisi pubblici tesi all’assunzione di nuovi dirigenti medici». In particolare, il 25 maggio le procedure hanno riguardato i reparti di Radioterapia, Malattie endocrine e del metabolismo, il 26 maggio Biologia, il 29 maggio Medicina interna e Malattie infettive, il 31 maggio Nefrologia. Oggi si andrà avanti con Geriatria e Dermatologia, l’8 giugno toccherà a Reumatologia.
IL PERSONALE PRECARIO
«Si potrebbe tentare la strada di una sorta di società in house autorizzata dalla Regione che possa, in un periodo transitorio, tener dentro chi in tutti questi anni ha fatto un sacrificio per la Asl aquilana». La proposta è di Americo Di Benedetto, consigliere regionale d’opposizione e leader della civica il Passo possibile al Comune dell’Aquila, unico esponente politico presente all’assemblea pubblica all’ospedale San Salvatore, organizzata da Marcello Vivarelli, segretario provinciale del sindacato Fesica-Confsal. «Se vogliamo cambiare le cose», ha dichiarato Vivarelli, «dobbiamo unire tutte le sigle sindacali per rivedere i contratti nazionali di lavoro e ridare dignità ai lavoratori con un nuovo Statuto. Purtroppo con la negazione del referendum per il ripristino dell’articolo 18 è stato definitivamente calpestato il diritto al lavoro». Intanto, sull’attacco informatico è intervenuto il segretario provinciale della Fials Simone Tempesta: «Noi dipendenti abbiamo dato una risposta efficace durante l’emergenza, ora la dirigenza Asl ci dica cosa fare per tutelare la nostra privacy». (r.s.)
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