La Asl richiede i soldi al professor Galzio

Si tratterebbe di 20mila euro per indennità di trasferta erroneamente attribuite al neurochirurgo
L’AQUILA. Una delibera della Asl per recuperare una somma di denaro nei confronti del professore Renato Galzio, ex direttore del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale dell’Aquila. Tutto nasce da quella che la Asl definisce una «erronea» attribuzione di somme al professor Galzio, medico di spicco nel mondo della neurochirurgia. Si tratta di indennità e compensi di trasferta ad Avezzano (700 euro al mese) da lui percepiti nonostante il reparto marsicano di Neurochirurgia fosse chiuso, o di trasferte mai avvenute. Da una relazione del 23 febbraio 2017 era emerso che in due delibere gli erano stati attribuiti dei corrispettivi non dovuti. Secondo il dirigente del settore, il 5 luglio del 2010 a Galzio era stata affidata anche la direzione della Neurochirurgia di Avezzano oltre a quella dell’Aquila. Cinque mesi dopo la Asl gli aveva corrisposto «una indennità di posizione variabile aziendale pari a 700 euro lordi mensili per il maggior impegno lavorativo relativo all’incarico di Avezzano». Dopo polemiche e scontri politici sulla chiusura dell’Unità operativa ad Avezzano, Galzio era stato invitato ad avanzare una proposta riguardo alle modalità di restituzione del denaro anche a rate, ma non c’era stato alcun riscontro. Si tratta di circa 20 mila euro riguardanti un periodo successivo al 2011 in cui il reparto sarebbe stato chiuso. È anche vero però, d’altro canto, che l’attività ambulatoriale veniva ugualmente svolta.
Quindi la questione resta dibattuta. Il 19 marzo scorso, infatti, la Asl ha però ricevuto una comunicazione firmata dal legale del professore di contestazione integrale della pretesa di restituzione delle somme versate. Per tale motivo la Asl ha deciso di procedere in sede giurisdizionale per il recupero delle somme che ritiene essere state «indebitamente corrisposte», Il documento è stato disposto dal responsabile degli Affari generali e legali della Asl, Stefano Di Rocco, con il parere favorevole del direttore amministrativo Laura Coppola e del direttore sanitario Maria Teresa Colizza, oltre che del direttore generale dell'azienda sanitaria Rinaldo Tordera.
«Mesi fa abbiamo chiesto gli atti», ha commentato Antonio Santilli dirigente sindacale del NurSind, «ora ci è stata comunicata dalla Asl la decisione di procedere al recupero delle somme». (p.g.)
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